Macerata“L’auspicio ora è che i comuni che fanno parte del neonato distretto turistico della Marca Maceratese allarghino i confini a tutto il territorio provinciale e che questa occasione possa essere un volano anche per gli operatori privati”. Irene Manzi, deputata Pd e segretario della Commissione Cultura della Camera commenta molto positivamente il riconoscimento al “fotofinish” da parte del Ministero dei Beni culturali del distretto turistico che comprende 34 comuni della provincia di Macerata, città natale appunto dell’esponente democratica. Il passo successivo e un’esigenza indispensabile è ora “iniziare a pensarsi in ambito provinciale, in modo più unitario, a livello turistico”, spiega ad AgCult. E viste le caratteristiche territoriali (zona collinare, zona montana e zona costiera) un auspicio ulteriore è che a breve “si possano superare anche i confini provinciali”.

IL PERCORSO DI AVVICINAMENTO

Il 29 dicembre il Mibact ha riconosciuto con decreto ministeriale n. 599 (l’ultimo del 2017) la Marca Maceratese, il 51esimo distretto turistico dell’era Franceschini. In base al decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, i Distretti turistici hanno “gli obiettivi di riqualificare e rilanciare l’offerta turistica a livello nazionale e internazionale, di accrescere lo sviluppo delle aree e dei settori del Distretto, di migliorare l’efficienza nell’organizzazione e nella produzione dei servizi, di assicurare garanzie e certezze giuridiche alle imprese che vi operano con particolare riferimento alle opportunità di investimento, di accesso al credito, di semplificazione e celerità nei rapporti con le pubbliche amministrazioni”. Ma come si è arrivati all’approvazione? Si è trattata davvero di una volata al fotofinish, specialmente alla luce delle tappe di avvicinamento al risultato. Il 21 dicembre le aziende turistiche del territorio hanno stipulato davanti al notaio Paolo Chessa in Corridonia (Mc), il contratto di rete di imprese denominata “Distretto Turistico Marca Maceratese” e lo stesso giorno il Presidente della Giunta Regionale Marche Luca Ceriscioli ha dato incarico di “espletare tutte le procedure necessarie ai fini del riconoscimento del Distretto turistico ‘Marca Maceratese’”. Il 27 dicembre si è riunita la Conferenza dei Servizi e il 28 dicembre è stato emanato dalla Regione il decreto che ha definito la delimitazione del distretto turistico. In quello stesso giorno è stata poi inviata la Pec al Direttore generale Turismo del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo Francesco Palumbo con tutta la documentazione per consentire la formalizzazione della decisione da parte del Mibact. Davvero una corsa contro il tempo.

UN’OCCASIONE DA COGLIERE

Nella Regione Marche, ricostruisce ancora la Manzi, “Macerata era l’unica provincia che ancora non aveva un suo distretto turistico. All’indomani della provvidenziale proroga contenuta nel Decreto Milleproroghe dell’anno scorso che ha esteso i termini per la definizione dei distretti al 31 dicembre 2017 anche io ho cercato di fare un lavoro di informazione e incoraggiamento almeno rispetto a questa opportunità”. Nelle parole della deputata maceratese si scorge un pizzico di soddisfazione e orgoglio per questo risultato: “Fa piacere che la provincia di Macerata, fortemente colpita dal sisma, sia stata quella che ha colto questa opportunità, sostenuta dalla Regione e dal Ministero. Si trattava di cogliere un’occasione in questa fase non semplice per abbinare le opportunità legate ai distretti turistici a quelle imprenditoriali a sostegno dell’economia delle aree colpite dal sisma. È un elemento in più – conclude Irene Manzi – per far fare al territorio un salto di qualità ulteriore”.

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