La cultura come occasione di investimento qualificato: Matera 2019 – l’appuntamento con la Capitale europea della Cultura che arriva in Italia dopo 15 anni e tornerà solo nel 2033 – rappresenta un’occasione storica per tutto il territorio. E mentre il Belpaese aspetta questo grande evento, nel 2018 altre due città sono pronte ad assumere il ruolo speciale di Capitali europee della Cultura: La Valletta (Malta) e Leeuwarden (Paesi Bassi). Le celebrazioni di apertura a La Valletta si svolgeranno dal 14 al 20 gennaio in tutta la città, ispirandosi alla tradizionale festa maltese: il commissario europeo per la Cultura, Tibor Navracsics, parteciperà alla cerimonia di apertura il 20 gennaio. A Leeuwarden, invece, l’apertura ufficiale si terrà il 26 e il 27 gennaio, con installazioni artistiche, spettacoli di artisti professionisti e dilettanti, e musei aperti in tutta la regione della Frisia: il vicepresidente della Commissione europea Frans Timmermans parteciperà alla cerimonia ufficiale di apertura il 27 gennaio.

MEDITERRANEO E COMUNITA’ APERTE: I DUE PROGRAMMI

Il programma maltese ha l’obiettivo di incoraggiare gli artisti e il pubblico a ripensare la visione tradizionale della cultura e mettere in contatto le due sponde del Mediterraneo. Più di 140 progetti e 400 eventi sono inclusi nel programma, organizzati intorno a tre temi principali (“Storie dell’Isola”, “Barocco futuro” e “Viaggi”): saranno coinvolti circa 1.000 artisti locali e internazionali, curatori, artisti, scrittori, designer e registi. Con il concetto di “iepen mienskip” (comunità aperta) al centro del suo programma, Leeuwarden mira a rafforzare i legami tra le comunità provenienti da tutta la Frisia e dall’Europa, con oltre 800 progetti di musica, teatro, arte paesaggistica, opera e sport. Una mostra del celebre grafico e incisore olandese M.C. Escher e un’opera su Mata Hari sono solo alcuni dei progetti al centro del programma.

CULTURA E IDENTITA’ EUROPEA

“Le Capitali europee della cultura aiutano a unire le comunità attraverso la cultura con benefici duraturi per le rispettive città, i loro cittadini e le loro economie – ha dichiarato Navracsics -. Il 2018 sarà un anno speciale, l’Anno europeo del patrimonio culturale, ed entrambe le Capitali hanno incluso molti progetti che promuovono il patrimonio culturale nei loro programmi contribuendo a evidenziare il ruolo della cultura nella costruzione di un’identità europea”. La tradizione delle Capitali europee della Cultura è stata lanciata nel 1985 dall’allora ministro greco per la Cultura Melina Mercouri ed è diventata una delle iniziative culturali di maggior successo nel Vecchio Continente. Le città sono selezionate sulla base di un programma culturale che deve includere una forte dimensione europea, promuovere la partecipazione e il coinvolgimento dei cittadini e contribuire allo sviluppo a lungo termine della città e della regione circostante.

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