E’ arrivato oggi a Bruxelles il via libera al cofinanziamento dell’Unione europea di 600mila euro l’anno fino al 2020 per l’Orchestra giovanile europea. “Sono felicissima come italiana e come parlamentare europea – ha dichiarato Silvia Costa, promotrice e grande sostenitrice di questa intesa – stiamo lavorando, nell’Anno europeo del patrimonio culturale soprattutto dalla parte dei giovani”. L’Orchestra europea dei giovani, fondata 41 anni fa da Claudio Abbado e da Joy Bryer, “finalmente avrà una possibilità concreta di continuare a lavorare e operare con i giovani musicisti europei in tutto il nostro Continente, ma anche con tournee all’estero, grazie al fatto che abbiamo approvato un accordo – il Parlamento europeo con la Presidenza bulgara del Consiglio dei Ministri e la Commissione europea – per ottenere questo grande risultato, cioè che negli anni 2018, 2019 e 2020 l’Orchestra avrà una copertura di risorse finanziarie dall’Europa di circa 600mila euro l’anno, che non graveranno solo sul programma cultura ma anche sul settore traversale di Europa creativa”.

“Una grande notizia insieme al fatto che l’Italia ha deciso, anche su mia proposta, e con la magnifica attività del ministro Franceschini, di dare ospitalità in Italia all’Euyo, sia a Ferrara come sede legale, sia presso la Rai che da sempre fa le audizioni dei giovani musicisti italiani che partecipano a questa orchestra. Questa orchestra è unica nel suo genere perché è l’unica orchestra europea con queste caratteristiche: in ogni paese membro vengono selezionati giovani musicisti ogni anno che possono fare questa esperienza di vivere insieme una cittadinanza musicale europea in questo organismo, pluriculturale e plurilingusitico”.

“Riusciamo con questa misura a coprire sia le attività che loro fanno sia a dare la serenità di avere la copertura e i costi di gestione. Chiediamo di dare più visibilità, lo abbiamo chiesto all’European Broadcasting Union di ospitare anche gratuitamente i concerti dell’orchestra per farla conoscere in tutti i paesi, e questo lo farà anche la Rai”.

“Chiediamo che ci sia una maggiore capacità di raccogliere musicisti che arrivano da tutta l’Europa e per questo chiediamo che gli stati membri facciano una maggiore promozione per far sapere ai giovani musicisti europei che c’è questa possibilità. Sono felicissima come italiana, che ospiterà l’orchestra, e come parlamentare europea, che ha evitato che si interrompesse un’esperienza importantissima onorando anche la memoria di Abbado, e soprattutto che ci sia un futuro nel quale questa esperienza potrà essere anche molto più rafforzata”.

“Abbiamo inoltre proposto nella diplomazia culturale europea un nuovo programma di mobilità per giovani professionisti – musicisti, artisti e operatori culturali – nelle relazioni internazionali fra Europa e paesi terzi. Quindi stiamo lavorando, nell’Anno europeo del patrimonio culturale, soprattutto dalla parte dei giovani”.

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