“Sono state circa 57mila le presenze complessive al Polo del ‘900 nel corso del 2017, di cui 19mila le presenze nelle sale lettura, più di 12mila gli studenti coinvolti e ulteriori 19 mila partecipanti alle iniziative e alle mostre temporanee. Il Polo, inaugurato nell’aprile del 2016, ha visto crescere progressivamente la partecipazione dei cittadini ai servizi di lettura, biblioteca, archivio, museo, alle attività didattiche, agli eventi e alle molte iniziative dei 19 enti culturali che lo compongono”. È quanto si legge in una nota. “È un segnale importante – ha commentato Sergio Soave, presidente della Fondazione Polo del ‘900 – che dimostra come le persone abbiano bisogno di luoghi di aggregazione, di cultura, aperti al dialogo, al confronto ma anche all’apprendimento, allo studio e alla ricerca. L’obiettivo del Polo è proprio questo: essere un centro di accoglienza culturale, dove la cultura non si propone ma si fa, in comunità, assieme alle persone”.

“Non solo presenze fisiche ma anche gradimento virtuale, online. Il Polo del ‘900 ha infatti, nel corso degli ultimi mesi del 2017, riattivato i propri canali social (Facebook, Instagram e Twitter), il sito internet e la newsletter con l’obiettivo di proporre una comunicazione a più linguaggi rivolta sia al pubblico di appassionati che ai nuovi pubblici cui il Polo vuole parlare direttamente”.

“Il primo canale di comunicazione del Polo – sottolinea Alessandro Bollo, direttore della Fondazione Polo del ‘900 – sarà il sito internet. Siamo al lavoro per rinnovare l’attuale portale e farlo diventare una piattaforma non solo di informazione ma soprattutto di coinvolgimento attivo dove ogni persona potrà trovare una risposta alle proprie esigenze, un’opportunità per soddisfare i propri interessi. Parte integrante del sito sarà 9centRo, la piattaforma informatica presentata lo scorso 24 gennaio 2018, attraverso la quale si può trovare online il patrimonio documentale del ‘900: più di 100mila documenti digitalizzati e messi a disposizione dei cittadini per consultazione, studio, ricerca, approfondimento, creazione artistica, sperimentazione. Insomma, la sfida del Polo è valorizzare la cultura del ‘900 e degli enti che contribuiscono, da tanti anni e quotidianamente, a custodirla e tutelarla, aprendosi al pubblico con nuovi linguaggi, nuove proposte, nuovi coinvolgimenti”.

Rispondi