triennale di milanoL’architetto Stefano Boeri, la consigliera del ministro Franceschini Lorenza Bravetta, l’ex sovrintendente Alberto Artioli e il presidente uscente della Regione Lombardia Roberto Maroni. Tra novità e conferme, il ministro dei Beni culturali ha firmato il decreto con cui si definisce il consiglio di amministrazione della Triennale di Milano. Tra le new entry Stefano Boeri (proposto dal Mibact e candidato, secondo anticipazioni del Corriere della Sera, a essere il presidente della Triennale per i prossimi 4 anni) e il presidente della Regione Maroni. Confermata l’attuale consigliera del ministro Franceschini per la valorizzazione del patrimonio fotografico nazionale, Lorenza Bravetta, già presente dal 2016 nel cda uscente e designata dal Ministero insieme all’ex sovrintendente di Milano Artioli. Il Comune di Milano ha designato Vincenzo Ugo Manes e Antonio Calabrò. La Camera di Commercio di Milano ha indicato invece Carlo Edoardo Valli (anche lui già presente nel cda uscente) ed Elena Vasco. Infine in rappresentanza del Partecipanti sostenitori della Fondazione, entra in consiglio Elena Tettamanti. I componenti del Consiglio di Amministrazione, in base allo statuto della Triennale, sono “individuati tra personalità di elevato profilo culturale, con particolare riguardo ai settori di attività della Fondazione e comprovate capacità organizzative”. La partecipazione al consiglio è a titolo non oneroso e non comporta alcun gettone di presenza o rimborso.

STATUTO

In base allo statuto approvato il 18 gennaio 2018 con decreto del Mibact e del Mef , il cda è composto “da due consiglieri in rappresentanza del Mibact e uno in rappresentanza del Comune di Milano in quanto partecipanti di diritto, che provvedono a designarli; b) da tre consiglieri in rappresentanza dei partecipanti istituzionali, di cui almeno uno in rappresentanza della Regione Lombardia, assegnati in ragione del contributo ordinario versato negli ultimi quattro esercizi, che provvedono a designarli; c) da tre consiglieri, designati dal Collegio dei Partecipanti a maggioranza assoluta dei propri membri, in rappresentanza dei partecipanti sostenitori, che provvede a indicarli in ragione del contributo ordinario conferito”. In mancanza di partecipanti sostenitori che rispondano ai requisiti, il Collegio dei Partecipanti “designerà i consiglieri di Amministrazione su indicazione del Mibact, del Comune di Milano e dei Partecipanti Istituzionali”.

Lo statuto stabilisce anche che “qualora il Presidente non sia eletto tra i componenti designati dal Comune di Milano, l’elezione ha efficacia acquisito il parere favorevole del Comune di Milano, da esprimersi nelle forme di cui all’art. 36, comma 5, della Legge 8 giugno 1990, n. 142, entro trenta giorni dalla ricezione della comunicazione dell’avvenuta elezione”.

Approfondimenti:

Il testo del Decreto di nomina del Mibact

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