Primo passo verso Bruxelles per gli studenti del Liceo Benedetti di Venezia che il prossimo marzo rappresenteranno l’Italia in un grande dibattitto che vedrà protagonisti i giovani delle scuole superiori di tutta Europa volto stabilire quale posto vogliono dare le nuove generazioni alla cultura nel futuro dell’Europa. Il 20 febbraio il consigliere Emilio Fatovic, membro del Comitato economico e sociale europeo, che organizza la manifestazione, visiterà l’istituto per spiegare agli studenti come nasce una proposta della società civile europea per poi passare il testimone ai ragazzi.

Come funziona la democrazia partecipativa? Come possono fare i cittadini per comunicare all’Europa le loro volontà e aspettative? Come possono trasformare la loro voce in proposte concrete rivolte alle istituzioni europee? Quali canali e forme utilizzare per veicolare queste proposte?

Questi alcuni degli interrogativi che il consigliere Emilio Fatovic affronterà con gli studenti delle quarte del liceo Benedetti. Una delegazione di tre studenti, accompagnata da un insegnante, andrà poi a Bruxelles il 15 e 16 marzo prossimi, dove potrà mettere in pratica queste indicazioni e muovere i primi passi nella democrazia partecipativa parlando di cultura.

Il compito di questi giovani sarà stabilire quale posto vogliono dare le nuove generazioni alla cultura nel futuro dell’Europa e formulare proposte per tradurre in pratica questa visione. Le tre proposte che otterranno il massimo dei consensi nella votazione finale saranno veicolate dal Comitato economico e sociale, che si farà portavoce della volontà dei giovani presso le istituzioni europee che hanno il compito di formulare le politiche (Commissione, Consiglio, Parlamento europeo).

La discussione si articolerà intorno ai seguenti interrogativi:

• Cosa si intende per “cultura europea”: è soltanto il risultato della somma di tradizioni nazionali diverse, oppure esistono valori comuni che fanno di tutti noi degli europei?

• Quale ruolo hanno la cultura e gli scambi culturali nella vita degli studenti?

• Cosa può fare l’Unione europea per promuovere la cultura (cinema, musica, danza, letteratura, teatro, ecc.) e per tutelare meglio i siti del patrimonio culturale europeo?

• Quale ruolo potrebbe avere la cultura nella rinascita economica delle regioni e delle città europee?

• Come può questa rinascita creare nuove opportunità di lavoro per i giovani?

Trentatre le scuole partecipanti, provenienti da tutti i paesi membri dell’UE e dai cinque paesi candidati (Albania, Ex repubblica iugoslava di Macedonia, Serbia, Montenegro,Turchia). Il tema di quest’anno è legato al 2018 Anno europeo del patrimonio culturale.

Emilio Fatovic, membro del gruppo Lavoratori del Consiglio economico e sociale europeo con una lunga carriera nell’insegnamento, farà da mentore ai ragazzi.

La manifestazione, denominata Your Europe, Your Say! (La vostra Europa, la vostra opinione!) o semplicemente “YEYS”, quest’anno alla decima edizione, è organizzata dal Comitato economico e sociale europeo (CESE), portavoce della società civile a livello europeo, ed è l’evento più importante che il CESE dedica ai giovani.

Con questa iniziativa il CESE intende garantire che le opinioni, le esperienze e le idee delle giovani generazioni siano tenute in conto nell’elaborazione delle politiche dell’UE.

Informazioni più dettagliate su YEYS2018 sono disponibili sulla pagina ufficiale dell’evento e nel video dell’ultima edizione di YEYS.

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