È stato pubblicato il 15 febbraio 2018 sul sito del Mibact il decreto interministeriale 20 dicembre 2017, firmato dai ministri Franceschini, Padoan, Calenda e Delrio, recante disposizioni applicative per l’attribuzione del credito d’imposta a favore di strutture alberghiere ed agrituristiche. Si tratta del Tax Credit Riqualificazione attuativo delle disposizioni della Legge di bilancio 2018 che ha provveduto ad estendere la durata delle agevolazioni precedentemente prevista dalla manovra del 2017.

Alle imprese di tale tipo, esistenti dal 1° gennaio 2012, è riconosciuto un credito d’imposta nella misura del 65% per le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2018, relative alla tipologia di interventi e di spese così come elencati dettagliatamente nel decreto. Al fine di consentire l’erogazione del supporto tecnico-amministrativo agli utenti, il termine per la presentazione dell’istanza è stato prorogato fino alle 14 del 22 febbraio 2018. Per poter accedere al Tax Credit Riqualificazione, la DG Turismo ha stabilito che l’istanza dovrà essere presentata esclusivamente online insieme all’attestazione di effettività delle spese sostenute, attraverso il Portale dei Procedimenti, e che le domande possono essere inviate esclusivamente dalle ore 10:00 del 26 febbraio 2018 alle ore 16:00 del 27 febbraio 2018.

Nel decreto interministeriale, si individuano le tipologie di strutture ricettive e di interventi ammessi al beneficio, le soglie massime di spesa eleggibile, i criteri di verifica e accertamento dell’effettività delle spese sostenute, le procedure per l’ammissione delle spese al credito d’imposta e per il suo riconoscimento e utilizzo, le procedure di recupero nei casi di utilizzo illegittimo del credito e le modalità per garantire il rispetto del limite massimo di spesa.

L’agevolazione, prevista dall’articolo 10 del decreto legge n. 83/2014, viene concessa a ciascuna impresa fino all’importo massimo di 200 mila euro nel biennio di riferimento. Il credito d’imposta è alternativo e non cumulabile, in relazione alle medesime voci di spesa, con altre agevolazioni di natura fiscale. L’effettività del sostenimento delle spese dovrà risultare da un’attestazione rilasciata appositamente dal presidente del collegio sindacale, da un revisore legale iscritto nel registro dei revisori legali, da un professionista iscritto nell’albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili o nell’albo dei periti commerciali o in quello dei consulenti del lavoro, o da un responsabile del centro di assistenza fiscale.

Il beneficio è riconosciuto, per i periodi di imposta 2017 e 2018, nel limite di spesa annuo complessivo di 60 milioni di euro per l’anno 2018, di 120 milioni di euro nell’anno 2019 e di 60 milioni di euro per l’anno 2020.

CHI PUÒ PRESENTARE RICHIESTA E QUALI INTERVENTI SONO AMMESSI AL BENEFICIO

Ambito di applicazione del decreto sono le “strutture alberghiere”, quali “strutture aperte al pubblico, a gestione unitaria, con servizi centralizzati che forniscono alloggio, eventualmente vitto ed altri servizi accessori, in camere situate in uno o più edifici”. La struttura deve essere composta da non meno di sette camere per il pernottamento e tra le strutture alberghiere vengono annoverati “gli alberghi, i villaggi albergo, le residenze turistico-alberghiere, gli alberghi diffusi e quelle individuate come tali dalle normative regionali”. Si intendono come strutture ricettive ammesse al credito d’imposta anche quelle che svolgono attività agrituristica.

Sono ammessi al beneficio gli interventi di manutenzione straordinaria, di restauro e di risanamento conservativo, di ristrutturazione edilizia, di eliminazione delle barriere architettoniche e di incremento dell’efficienza energetica. Il decreto annovera tra gli interventi ammessi al contributo anche quelli relativi all’adozione di misure antisismiche con particolare riguardo all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica, per la redazione della documentazione obbligatoria atta a comprovare la sicurezza statica e per la realizzazione degli interventi necessari al rilascio della suddetta documentazione. Prevista la concessione del credito d’imposta anche per l’acquisto di mobili e componenti d’arredo destinati esclusivamente alle strutture ricettive oggetto del decreto.

PROCEDURA PER ACCEDERE AL BENEFICIO

Dal 1° gennaio al 28 febbraio dell’anno successivo a quello di effettuazione delle spese, le imprese interessate presentano al Mibact apposita domanda per il riconoscimento del credito d’imposta, secondo le modalità definite dallo stesso Ministero e con la documentazione richiesta. Il beneficio è riconosciuto previa verifica dell’ammissibilità in ordine al rispetto dei requisiti nonché nei limiti delle risorse disponibili. Entro sessanta giorni dal termine di presentazione delle domande, il Mibact comunica all’impresa il riconoscimento effettivo o il diniego dell’agevolazione. Nel caso di riconoscimento, viene anche comunicato l’importo del credito d’imposta effettivamente spettante. Entro il 31 dicembre di ogni anno, i dati relativi agli interventi annualmente ammessi all’agevolazione sono comunicati dal Mibact all’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, al fine di valutarne l’incidenza in relazione al raggiungimento degli obiettivi nazionali di efficienza energetica. Le risorse vengono assegnate secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande.
Il credito d’imposta deve essere fruito in due quote annuali di pari importo a decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in cui gli interventi sono stati realizzati.
Entro sessanta giorni dal termine finale di presentazione delle domande, il Mibact pubblica sul proprio sito l’elenco delle domande ammesse e, nei successivi sessanta giorni, l’ammontare delle risorse utilizzate e quelle che saranno prevedibilmente disponibili per l’anno successivo.

Approfondimenti:

Decreto Tax credit: https://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/MibacUnif/Comunicati/visualizza_asset.html_1820499524.html

Link dell’avviso:https://www.turismo.beniculturali.it/news/tax-credit-riqualificazione-compilazione-istanze-click-day/

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