Partenone ArcheologiaÈ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 15 febbraio il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri con il quale si inserisce la Scuola Archeologica Italiana in Atene nella tabella degli enti e organismi pubblici di cui alle legge 720/1984. La legge ha istituito il sistema di tesoreria pubblica per tutti gli enti e gli organismi che gestiscono fondi che interessano direttamente o indirettamente la finanza pubblica.

L’inserimento della Scuola nella suddetta tabella trova fondamento nella legge n. 118/1987 in tema di “Norme relative alla Scuola Archeologica Italiana in Atene”, istitutiva della Scuola stessa. A decorrere dal 1987, è stato infatti previsto il contributo dello Stato a favore dell’ente ragion per cui il Capo di Gabinetto del Ministro dell’economia e delle finanze ha richiesto, con propria nota del 26 ottobre 2017, l’inserimento dell’ente nella tabella della legge 720/1984 “in quanto Ente pubblico che beneficia di trasferimenti statali”.
Le entrate della Scuola sono, infatti, costituite dal contributo annuo a carico dello stato di previsione della spesa del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e da contributi di amministrazioni pubbliche oltre che da liberalità di enti e privati non destinate ad incremento del patrimonio, dalle rendite patrimoniali, dagli introiti della vendita di pubblicazioni e dagli introiti derivanti da ogni altra attività della Scuola.

L’inserimento nella Tabella comporta, in base a quanto stabilito dalla legge n. 720/1984, che “tesorieri o cassieri degli enti e degli organismi pubblici inseriti, effettuino, nella qualità di organi di esecuzione degli stessi enti, le operazioni di incasso e di pagamento a valere sulle contabilità speciali aperte presso le sezioni di tesoreria provinciale dello Stato”.

LA SCUOLA ARCHEOLOGICA ITALIANA IN ATENE

La Scuola ha sede amministrativa in Roma e quella principale di studio in Atene ed è sottoposta alla vigilanza del Miur e del Mibact, rispondendo del suo operato anche a quanto compete all’ambasciata d’Italia in Atene. Tra le finalità perseguite dalla Scuola, la legge istitutiva della stessa cita ricerche e scavi archeologici in Grecia e nelle aree di civiltà ellenica, la specializzazione di studiosi in diversi settori (preistoria e protostoria egea, archeologia e storia dell’arte greca e romana, archeologia e storia dell’arte tardo-antica e proto-bizantina, epigrafia ed antichità greche, architettura antica), il perfezionamento di studiosi a fine scientifico ed a fine di preparazione a carriere presso amministrazioni pubbliche e il patrocinio e sostegno per pubblicazioni scientifiche di studi e scavi compiuti in Grecia e nelle aree di civiltà ellenica. Sono organi della Scuola il consiglio di amministrazione, il direttore della Scuola, il consiglio scientifico e il collegio dei revisori dei conti.

Approfondimenti:

DPCM 28 dicembre 2017: https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2018-02-15&atto.codiceRedazionale=18A00997&elenco30giorni=false

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