Cammini-e-Percorsi-lancio-primo-bandoOltre 3 miliardi di euro di risorse da investire per la riqualificazione sismica ed energetica del patrimonio immobiliare dello Stato nei prossimi 10 anni e la razionalizzazione degli spazi occupati dalla PA. E’ questo l’obiettivo più ambizioso raggiunto nel 2017 dall’Agenzia del Demanio, che ha ottenuto questi nuovi fondi da destinare oltre che alla prevenzione del rischio sismico degli immobili dello Stato, per 34 milioni di metri quadri di superficie in uso governativo, anche ad interventi di risanamento ambientale e bonifiche, edilizia pubblica, riqualificazione urbana e sicurezza delle periferie. Sono questi i numeri illustrati questa mattina a Roma dal Direttore Roberto Reggi, alla presenza del Presidente del Consiglio dei Ministri Paolo Gentiloni e del Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze Pier Paolo Baretta.

RIGENERAZIONE

Attraverso lo sviluppo di “progetti a rete” alcuni ingenti costi di manutenzione sono stati trasformati in ricavi, convogliando risorse private nella riqualificazione degli immobili pubblici per sottrarli al degrado e renderli nuovamente fruibili. Primo fra tutti il Progetto Valore Paese-Fari che nelle due passate edizioni ha portato all’assegnazione di 24 strutture tra fari, torri ed edifici costieri dalle quali lo Stato incasserà 15,4 milioni di euro di canoni per il periodo di concessione e attiverà 17 milioni di euro di investimenti diretti, con una ricaduta economica complessiva di 60 milioni di euro ed un risvolto occupazionale di circa 300 operatori. Numeri destinati a crescere grazie alle proposte arrivate con il terzo bando, chiuso il 29 dicembre scorso, che porteranno un ulteriore incremento economico ed occupazionale.

Altro progetto di punta dell’Agenzia è Valore Paese-Cammini e Percorsi che coinvolge realtà territoriali più decentrate, situate lungo le ciclovie e i tracciati storici, naturalistici e religiosi per sostenere il turismo lento. Si tratta di un’iniziativa di ampio respiro, che coinvolge anche proprietà degli Enti Territoriali e che in questo primo anno comprende un centinaio di beni e ancora di più nel 2018 e 2019. Per il primo bando, che comprende 30 immobili dello Stato tra case cantoniere, torri, ex caselli ferroviari e piccoli fabbricati distribuiti su tutto il territorio nazionale, sono arrivate 47 offerte, 14 delle quali dall’estero. E’ stata la prima volta che l’Agenzia ha utilizzato lo strumento della concessione gratuita e lo ha fatto per sostenere l’imprenditoria giovanile e il terzo settore. Attualmente è in corso la seconda gara che terminerà il prossimo 16 aprile e coinvolge complessivamente 48 immobili pubblici come castelli, ville, masserie ed edifici rurali che necessitano di investimenti più corposi e che verranno affidati in concessione fino ad un massimo di 50 anni.

Risultati positivi sul fronte del federalismo demaniale che procede speditamente facendo registrare ben 4.806 beni trasferiti a 1.324 Enti territoriali per un valore complessivo di oltre 1,75 miliardi di euro. La riqualificazione del patrimonio passa anche attraverso l’utilizzo di strumenti innovativi come i fondi immobiliari. Diversi quelli già attivi a livello nazionale come il Fondo Università o il Fondo Patrimonio Italia che coinvolge 68 immobili e quelli territoriali come il Fondo Regione Lazio con un portafoglio di 53 beni. Tra quelli di prossima attivazione ci sono il Fondo di Edilizia Scolastica dei Piccoli Comuni, quello della Regione Trentino, il Fondo Lucca e il Fondo Lecce.

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