Ercolano IcomIcom Italia e il Mann – Museo Archeologico Nazionale di Napoli organizzano, in occasione dei 70 anni del Comitato e dell’Anno europeo del patrimonio culturale, un appuntamento (il 9 e 10 marzo) dedicato ai musei archeologici in rapporto ai paesaggi culturali e al patrimonio “a cielo aperto”. Il Convegno ‘Musei Archeologici e Paesaggi Culturali’ promuove un confronto tra professionisti di ambiti diversi sul ruolo delle istituzioni e dei luoghi della cultura archeologica nella società contemporanea con particolare riferimento all’Italia meridionale. L’appuntamento, attraverso relazioni e tavoli di lavoro, si propone di far emergere proposte e prospettive su alcuni temi specifici quali ricerca, comunicazione, salvaguardia e gestione sostenibile del patrimonio archeologico. Gli esiti costruiranno i punti chiave di un documento condiviso sugli obiettivi strategici nell’ambito della museologia archeologica. Il giorno prima è convocata sempre a Napoli l’Assemblea ordinaria dei Soci del Comitato nazionale italiano di Icom.

LA RICOGNIZIONE ICOM-ISTAT-MIBACT

Attraverso i coordinamenti regionali di Icom Italia e in collaborazione con il Mibact e l’Istat, è stata avviata una ricognizione sui musei, i siti e i parchi archeologici italiani, confrontando e aggiornando, a distanza di 70 anni, l’indagine che Amedeo Maiuri, Soprintendente alle antichità di Napoli e socio fondatore di Icom Italia, realizzò alla fine degli anni Quaranta sulla base di una puntuale indagine presso le Soprintendenze italiane. Si voleva, in quel contesto, fare il punto della situazione dei musei archeologici e della loro riorganizzazione dopo gli sconvolgimenti del periodo bellico; gli esiti vennero presentati da Maiuri alle Conferenze Generali Icom di Parigi del 1948 e di Genova-Milano del 1953, sintetizzando le riflessioni conclusive in una relazione significativamente intitolata ‘Sul rinnovamento dei musei archeologici’.

IL RUOLO DEI LUOGHI ARCHEOLOGICI

Se le conclusioni dell’indagine servirono al Maiuri per sviluppare i cardini di una nuova museologia archeologica saldamente legata alla funzione educativa del museo, organismo vivo e strettamente legato alle realtà di scavo, oggi la riflessione sui luoghi archeologici non può che partire dal ruolo che essi sono chiamati a svolgere nella complessità della società contemporanea. Una museologia archeologica orientata verso i contesti territoriali che si pone come orizzonte non più solo il museo e le sue collezioni, ma i paesaggi circostanti e le comunità, eredi del patrimonio culturale, secondo quanto introdotto, in maniera innovativa, dalla Convenzione di Faro. Partendo dal processo di rinnovamento che l’archeologia sta compiendo per aggiornare, anche attraverso le nuove tecnologie, le modalità di presentazione al pubblico delle collezioni museali e del patrimonio, il convegno si propone di stimolare un confronto, tra professionisti di ambiti diversi, sulla funzione e l’identità dei musei e dei luoghi della cultura archeologica, chiamati a diventare soggetti trainanti per lo sviluppo delle comunità, delle città e dei territori in una società sempre più multiculturale.

I TEMI DEL CONVEGNO

La recente riforma dei musei e la creazione del Sistema Museale Nazionale sono il contesto entro cui ripensare approcci, modalità di gestione e professionalità, per dare pieno significato ai percorsi di valorizzazione del patrimonio archeologico, e porre le basi per la costruzione di un futuro sempre più rispondente alle esigenze del tempo in cui viviamo. In tal senso, soprattutto per le regioni meridionali, il convegno si propone come occasione di dialogo e confronto a partire da quei nessi ineludibili tra musei-territori-storia che costituiscono le trame identitarie comuni dei paesaggi culturali del Sud proiettati in una dimensione mediterranea. Il convegno si articola in due giornate, con relazioni e tavoli tematici dedicati a quattro temi: 1) ricerca e documentazione, 2) comunicazione e mediazione, 3) Salvaguardia, conservazione programmata e sicurezza, 4) gestione sostenibile e rapporto pubblico-privato.

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