E’ stato presentato questa mattina, presso la sede del MiBACT, l’Anno del cibo italiano: l’iniziativa, annunciata dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, e dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali lo scorso giugno, prende quindi il via con l’obiettivo di valorizzare e promuovere a livello nazionale l’intreccio tra cibo arte e paesaggio, quali forti attrattori culturali del nostro Paese.

Due elementi, questi, che caratterizzano l’offerta turistica del Piemonte, che proprio quest’anno ospiterà numerosi eventi dedicati all’enogastronomia, anche di livello internazionale: una valenza riconosciuta dagli stessi ministeri, che hanno infatti inserito diversi appuntamenti previsti quest’anno sul nostro territorio all’interno di un database nazionale. Si tratta della selezione europea del Bocuse d’Or, in programma a giugno a Torino, della 19° edizione di Biteg (Borsa Internazionale del Turismo Enogastronomico), che si terrà a Biella nel mese di settembre, di Terra Madre Salone del Gusto, a Torino dal 20 al 24 settembre, e della 87° Fiera internazionale del tartufo bianco d’Alba.

Evento clou dell’iniziativa dei due ministeri sarà invece, il 4 agosto, la Notte bianca del cibo, che coinvolgerà tutte le regioni italiane.

Un importante riconoscimento che, come sottolinea l’Assessora alla cultura e al turismo della Regione Piemonte, potrà valorizzare all’interno di un sistema nazionale le eccellenze regionali e i grandi eventi che, in particolare quest’anno, vedranno il Piemonte quale centro di discussione e promozione dell’enogastronomia d’eccellenza, sia attraverso manifestazioni fortemente radicate sul territorio, sia con iniziative dal carattere internazionale, che potranno fare della nostra regione un punto di riferimento nazionale e un laboratorio proprio sui temi al centro di questo anno del cibo italiano.

Per l’Assessore all’agricoltura della Regione Piemonte le eccellenze enogastronomiche regionali, la bellezza dei paesaggi agricoli e vitivinicoli, riconosciuti dalla stessa Unesco, le tradizioni culturali tipiche dei territori piemontesi, costituiscono un unicum che l’anno del cibo italiano non potrà che valorizzare ulteriormente, proponendoli a una ribalta internazionale attenta alla grande qualità e ai valori che la storia dell’agroalimentare piemontese rappresenta.

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