Franceschini ViolantePer governare la crescita che interesserà il settore del turismo in Italia nei prossimi anni occorre puntare su turisti di livello alto e su un’Italia come museo diffuso. Il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini ha ribadito le chiavi che dovranno essere usate nel prossimo futuro per governare la crescita esponenziale che interesserà il settore del turismo nel nostro Paese. Lo ha detto intervenendo al convegno “L’italia la sua reputazione: una potenza turistica” organizzato da Italiadecide e Intesa Sanpaolo e ospitato oggi alla Camera dei deputati.

Le classifiche e gli indici internazionali non hanno senso, ha spiegato il ministro: “Io mi iscrivo al partito del ‘no index’. Nell’800 eravamo soli nel panorama delle mete turistiche, negli anni ’50 eravamo primi”, ha scherzato Franceschini. “La competitività – ha spiegato- cresce in maniera imprevedibile. In numeri assoluti noi abbiamo la crescita del turismo internazionale che crescerà in maniera esponenziale”.

“L’Italia è la metà desiderata prima nel mondo. Abbiamo il problema di governare una crescita impetuosa. Non siamo in grado di sostenere una crescita indiscriminata. Per questo abbiamo scritto con le Regioni il piano strategico del turismo”. Occorre “puntare su un turismo sostenibile, non solo in senso ambientale. Non abbiamo bisogno del turismo mordi e fuggi che non porta ricchezza. Abbiamo bisogno di puntare su un livello alto: persone che sanno apprezzare e rispettare le nostre peculiarità e che porta ricchezza”. L’Italia è “un museo diffuso. Alcuni luoghi hanno problemi di sovraffollamento. Ragioniamo su sistemi di regolazione di accesso. Occorre però valorizzare tutto il territorio nazionale. Allora ecco tutte le promozioni che abbiamo fatto in questo senso. Occorre promuovere l’Italia ‘minore'”.

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