aquileia museo paleocristianoL’accordo firmato la scorsa settimana tra la Regione Friuli Venezia Giulia e lo Stato, che conferisce alla Fondazione Aquileia la gestione del Museo archeologico nazionale e del Paleocristiano, dopo il passaggio di tutte le aree archeologiche avvenuto lo scorso anno, rappresenta una svolta nella gestione dei beni culturali in Italia per rendere più agevole la fruizione complessiva del sito.

La Regione, in seguito all’assemblea dei dipendenti del Museo e alle conseguenti dichiarazioni del segretario generale della Confsal Unsa Funzioni centrali, sottolinea che i termini dell’intesa erano stati oggetto di una comunicazione preventiva alle organizzazioni sindacali da parte del ministero.

L’accordo prevede che i dipendenti, fermo restando il rapporto organico e contrattuale con il ministero, potranno scegliere di continuare a lavorare al Museo gestito dalla Fondazione. Qualora non lo facessero, la nuova sede lavorativa verrà individuata dalle strutture del ministero con le modalità previste dal contratto di riferimento. In entrambi i casi, i lavoratori continueranno a essere dipendenti ministeriali e ad essi sarà applicato il relativo contratto collettivo.

La Regione ritiene che la professionalità dei dipendenti statali del Museo sia una grande risorsa anche per la nuova gestione e conta sull’esperienza maturata in questi anni dai lavoratori, auspicando che molti di loro continuino a fornire il proprio apporto e professionalità.

ARTICOLI CORRELATI:

Aquileia, rinnovato accordo tra Mibact e Friuli: alla Fondazione altri beni in uso

Fondazione Aquileia, Icom Italia: Comitato scientifico sia di alto profilo e indipendente dalla politica

Friuli Venezia Giulia, 37 mln di euro di fondi Mibact per musei e patrimonio in 12 località

Rispondi