fumetti mibact 2Grande lavoro didattico-pedagogico da parte dei musei italiani. Il progetto di oggi aiuta ad avvicinare giovani e ragazzi ai musei. Lo ha detto il Ministro dei Beni culturali Dario Franceschini nel corso della conferenza stampa di presentazione di ‘Fumetti nei musei’, la prima collana che racconta i musei statali attraverso le illustrazioni dei più celebri fumettisti italiani. Si tratta di 22 albi stampati in 3000 copie, ha spiegato il capo della comunicazione del Mibact Mattia Morandi introducendo l’incontro. Il progetto riguarda per ora 22 musei autonomi. A questo primo nucleo si aggiungeranno gli altri dieci musei autonomi mancanti e uno per ognuno dei 17 poli regionali. Da questa esperienza, ha aggiunto Morandi, è nata anche una mostra che vede esposte le copertine degli albi e le prime tavole. Tutte le opere originali saranno donate al termine dell’esposizione all’istituto centrale per la Grafica, il più grande museo di stampe italiano.

Franceschini, ringraziando Mattia Morandi per aver curato “con passione” questo progetto, ha sottolineato come questa iniziativa “tiene insieme molte cose: la valorizzazione di artisti italiani e gli investimenti sul fumetto che è un grande strumento di crescita e divulgazione” (ha ricordato pure di aver finanziato con 2 milioni di euro il museo del fumetto di Lucca). Infine Il progetto “fa anche capire cosa hanno fatto i musei italiani in questo tempo”.

In campagna elettorale, ha ricordato il ministro, c’è stato “un certo attacco ai musei, accusati di essere diventati commerciali. Questo progetto dimostra invece il lavoro didattico pedagogico di avvicinamento di fasce di pubblico che normalmente sono lontane dai musei. Questo approccio innovativo infatti aiuta ad avvicinare giovani e ragazzi ai musei”. Come, del resto, fa la domenica gratuita nei musei italiani, “perché ha avvicinato famiglie che non avrebbero pensato di visitare quei musei”. Infine, ha sottolineato Franceschini, “attraverso la mostra nascerà un fondo sul fumetto qui all’istituto centrale della grafica. Ci sono cose che vanno e cose che restano. Questa è una cosa che resterà”.

LA DIRETTRICE DELL’ISTITUTO DELLA GRAFICA

Un progetto, questo, tutto orientato alla didattica museale come tiene a sottolineare Maria Antonella Fusco, direttrice dell’Istituto Centrale di Grafica. Nella realizzazione delle opere, “le giovani generazioni hanno appreso la storia romana, la storia greca e l’opera dantesca”, rispetto alla quale l’Istituto è depositario di numerose incisioni. Questo uso didattico “dell’iconografica – continua Fusco – mette in dialogo i soggetti coinvolgendo i servizi educativi dei musei”. Musei ai quali, ricorda la direttrice, il ministro Franceschini “ha voluto donare l’autonomia”.

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