Scavi di PompeiCon 10 voti favorevoli e 3 astenuti la commissione Cultura del Senato ha espresso parere favorevole alla nomina del generale di brigata Mauro Cipolletta a direttore generale del Grande progetto Pompei, al posto del Generale di Corpo d’Armata Luigi Curatoli. Un via libera che arriva dopo quello giunto le scorse settimane dalla Camera. Nel corso della discussione in VII commissione, la senatrice Michela Montevecchi (M5S) ha precisato – in linea con il suo collega di partito a Montecitorio, Luigi Gallo – di non avere obiezioni alla candidatura del Generale Cipolletta, “che risulta certamente adeguata all’incarico”, osservando però che, dall’avvio del Grande Progetto Pompei, questo è il terzo avvicendamento nel ruolo di Direttore Generale. “Trattandosi di incarico particolarmente delicato e rilevante, – ha spiegato la senatrice pentastellata – sarebbe opportuno assicurare un’adeguata continuità, pena il rischio di vanificare l’efficacia dell’azione amministrativa. Non si può infatti pensare di affidare tale posizione a soggetti prossimi al collocamento in congedo o al passaggio ad altri incarichi”.

I COMPITI DEL DIRETTORE GENERALE

Al Direttore generale di progetto sono stati affidati specifici compiti, prevedendo che gli stessi dovessero essere svolti in stretto raccordo con la Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Pompei, Ercolano e Stabia, della quale lo stesso decreto-legge ha previsto la costituzione e della quale rimanevano fermi compiti e attribuzioni in ordine alla gestione ordinaria del sito. Nello specifico, il Direttore generale di progetto devedefinire e approvare i progetti degli interventi di messa in sicurezza, restauro e valorizzazione previsti nel “Grande Progetto Pompei”, assicurare l’efficace e tempestivo svolgimento delle procedure di gara per l’affidamento dei lavori e l’appalto dei servizi e delle forniture necessari, nonché seguire la fase di attuazione ed esecuzione dei relativi contratti.

Fra l’altro, il Direttore generale di progetto ha assunto le funzioni di stazione appaltante; assicurare supporto organizzativo e amministrativo alle attività di tutela e valorizzazione di competenza della Soprintendenza; informare ogni sei mesi il Parlamento sullo stato di avanzamento dei lavori e su eventuali aggiornamenti del cronoprogramma (la settima relazione semestrale al Parlamento, aggiornata al 30 giugno 2017, è stata trasmessa con lettera del 5 settembre 2017); collaborare per assicurare la trasparenza, la regolarità e l’economicità della gestione dei contratti pubblici, anche al fine di prevenire il rischio di infiltrazioni mafiose, nel quadro del Protocollo di legalità stipulato con la Prefettura.

Inoltre, il Direttore generale di progetto è stato preposto all’Unità “Grande Pompei” – della quale lo stesso decreto-legge n. 91 del 2013 ha previsto la costituzione per consentire il rilancio economico sociale e la riqualificazione ambientale e urbanistica dei comuni interessati dal piano di gestione Unesco “Aree archeologiche di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata”, dotandola di autonomia amministrativa e contabile –, e ne ha assunto la rappresentanza legale.

LO STATO DEL “GRANDE PROGETTO POMPEI”

Il 29 marzo 2012, ha ricordato la Sgambato, la Commissione europea, lo ha finanziato quale Grande Progetto Comunitario a valere su risorse del Programma Operativo Interregionale “Attrattori culturali, naturali e turismo” FESR 2007-20013 (POIn). In particolare, il progetto è stato finanziato con 74,2 milioni di fondi Ue e 29,8 di fondi nazionali.
Successivamente, con decisione del 10 marzo 2016 accedendo alla richiesta presentata dall’Italia il 28 dicembre 2015 di dividere il Grande Progetto Pompei tra i due periodi di programmazione 2007-2013 e 2014-2020, la Commissione europea ha deciso che lo stesso Grande Progetto è articolato in due fasi: la fase I, a valere sulle risorse del Programma operativo interregionale “Attrattori culturali, naturali e turismo” –FESR 2007-2013; la fase II, a valere sulle risorse del PON “Cultura e sviluppo” – FESR 2014-2020. La data prevista per il completamento è il 31 dicembre 2018. Il “portale della trasparenza”, consultabile sul sito Internet della struttura operativa, evidenzia i diversi stati di avanzamento dei lavori e delle procedure di assegnazione degli interventi. In sintesi, per la fase I (POIn 2007-2013), dai dati è possibile rilevare che, al 31 dicembre 2015, sono stati banditi 76 interventi, di cui 42 risultano conclusi, 23 sono in corso, 9 in attesa di cantiere e 2 in fase di gara.

Per la fase II (PON 2014-2020), la situazione al 7 novembre 2017 evidenzia che gli interventi in prosecuzione sono 34, di cui 26 risultano conclusi, 5 sono in corso e 3 in attesa di avvio cantiere.

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