Mibact parco campi flegreiNessuna anomalia né nella realizzazione dei lavori né nello stato odierno della Grotta di Cocceio. La riapertura del sito ai visitatori non metterà in pericolo l’esistenza dei chirotteri. Il Parco Archeologico dei Campi Flegrei con queste dichiarazioni cerca di smorzare le preoccupazioni innescate in questi giorni sullo stato di salute di una colonia di pipistrelli che si è installata nella grotta che connette l’area di Cuma col Lago di Averno. Nel tunnel di epoca romana sono stati condotti recentemente dei lavori di manutenzione in vista dell’apertura della grotta al pubblico. La preoccupazione di alcune associazioni è che tanto i lavori eseguiti quanto il passaggio dei visitatori possano mettere a rischio la sopravvivenza stessa della colonia di chirotteri, specie protetta e tutelata dalle leggi europee e nazionali.

“Le preoccupazioni di alcune associazioni lanciate in questi giorni per la presenza di chirotteri (pipistrelli) all’interno della Grotta di Cocceio – si legge in una nota del Parco Archeologico dei Campi Flegrei – non trovano alcun fondamento concreto: gli interventi eseguiti sono stati condotti nel rispetto di una linea ecosostenibile per preservare le specie in via d’estinzione, rigorosamente protette dalla normativa comunitaria e nazionale, in quanto contribuiscono a mantenere in equilibrio gli ecosistemi, a tutto vantaggio della salute e della qualità della vita umana”.

Da tempo questi animali hanno scelto la Grotta come abituale rifugio. Da quando il Parco archeologico dei Campi Flegrei è intervenuto con i lavori di messa in sicurezza del sito, salvaguardare i chirotteri “è stato sempre al centro delle priorità nelle diverse fasi che hanno consentito il completamento delle operazioni. I lavori sono tutti realizzati con materiali adeguati all’area e alla specie animale.Dispiace che si stia creando tanto allarmismo, che resta del tutto infondato. Prova ne è anche l’ultimo sopralluogo effettuato con l’esperto naturalista chirotterologo, dott. Giovanni Mastrobuoni, che non ha riscontrato nessuna anomalia né nella realizzazione dei lavori, né nello stato odierno della Grotta. Ora – conclude la nota – si lavora per la riapertura del sito ai visitatori, con un percorso che non metterà in pericolo l’esistenza dei chirotteri”.

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