consiglio regionale del venetoSi sono svolte in settimana diverse audizioni in Terza Commissione del Consiglio regionale del Veneto su 4 diverse proposte di legge regionali sulla cultura. La Commissione, presieduta da Sergio Antonio Berlato, ha ascoltato rappresentanti di Istituzioni culturali, Enti, Musei, Archivi e Biblioteche, Associazioni, la Diocesi promozione culturale, organismi dello Spettacolo, Cooperative e Sindacati.

LA PROPOSTA DELLA GIUNTA

Delle 4 pdl una è firmata dalla Giunta regionale, la numero 261, “Legge per la cultura”: una legge organica, composta da 40 articoli, che affronta ogni aspetto del sistema culturale del territorio. Ad esempio le “imprese culturali e creative” che vengono definite come “quelle imprese che producono e/o distribuiscono beni e servizi nell’ambito delle arti dello spettacolo, delle arti visive, del patrimonio culturale, dell’audiovisivo, dei nuovi media, della musica e dell’editoria” e ne vengono individuati gli ambiti di intervento che le caratterizzano. La Giunta sottolinea la cosiddetta “economia creativa”, costituita dalla “compagine delle industrie culturali e creative, in continua espansione nell’ambito dell’economia globale comprendente tutte le aree artistiche tradizionali”.

LE ALTRE 3 PDL

Le altre 3 proposte di legge sono: la n. 105 dì iniziativa dei consiglieri Montagnoli, Ciambetti, Fineo, Finozzi, Gidoni, Rizzotto, Sandonà e Villanova, relativa a “Norme in materia di spettacolo dal vivo”; il progetto di legge regionale n. 130 di iniziativa del consigliere Zorzato relativo a: “Nuove norme per un politica in materia di cultura, spettacolo ed industria culturale della Regione del Veneto”; il progetto di legge regionale n. 248 di iniziativa dei consiglieri Salemi, Fracasso, Azzalin, Moretti, Pigozzo, Sinigaglia, Zanoni e Zottis relativo a: “Norme in materia di spettacolo dal vivo”.

La 105, ad esempio, istituisce il “Fondo unico regionale per lo spettacolo” (FURS), la cui dotazione è stabilita annualmente con la legge regionale di bilancio e che è “finalizzato a sostenere ed incrementare le attività nei settori della musica, del teatro e della danza”.

La numero 130 prevede l’istituzione di un “Portale del patrimonio culturale del Veneto, punto di accesso integrato per la fruizione in rete del patrimonio di archivi, musei, biblioteche, fondazioni, istituzioni culturali, autonomie locali e altri soggetti pubblici e privati, depositari di beni del patrimonio culturale del Veneto”, oltre che di un “Centro per il restauro del patrimonio culturale del Veneto”, che svolga “funzioni di scuola di alta formazione e studio per l’insegnamento del restauro e di soggetto di riferimento per la definizione, a livello regionale, di percorsi formativi delle figure professionali che svolgono attività complementari al restauro o altre attività di conservazione”. Istituisce, infine, anche il “Fondo unico per il finanziamento del sistema cultura, spettacolo ed industria culturale della Regione del Veneto”.

La pdl 248 si concentra sulle norme per lo spettacolo dal vivo e stabilisce anch’essa di istituire il Fondo unico regionale per lo spettacolo dal vivo, che “concorre a garantire le risorse finanziarie statali del FUS in materia di danza, musica, spettacolo. Nel fondo regionale – si legge – confluiscono anche le risorse conferite alla Regione, da altre Istituzioni o Enti pubblici e privati”.

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