Mibact cultura sistema museale nazionaleA pochi giorni dalle elezioni politiche del 4 marzo, il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini ha firmato il decreto che dà il via al Sistema museale nazionale. Il decreto ministeriale definisce contestualmente anche le modalità di accreditamento dei singoli luoghi di cultura e adotta i Livelli uniformi di qualità (LUQ) ai quali ogni museo deve adeguarsi per poter entrare nel Sistema nazionale. Il testo giunge alla fine di un lungo percorso di lavoro e approfondimento svolto dal Mibact con l’apporto di operatori ed esperti del settore museale, di ICOM Italia, delle Regioni e degli Enti locali.

Alla Direzione Generale Musei del Ministero è affidato il compito di mettere a punto l’organizzazione del Sistema (con un decreto del direttore Antonio Lampis che non arriverà prima di un paio di mesi), di predisporre gli strumenti di identificazione del sistema museale (compreso il logo), di realizzare e tenere aggiornato l’elenco dei luoghi della cultura aderenti alla rete.

I LIVELLI UNIFORMI DI QUALITÀ

Risultato conclusivo dei lavori della Commissione di studio per l’attivazione del sistema museale nazionale (2015-2017) e ispirato alle buone pratiche internazionali, il documento sui livelli minimi di qualità individua tre macro ambiti rilevanti: Organizzazione, Collezioni, Comunicazione e rapporti con il territorio. A loro volta, tali ambiti sono stati articolati in più sezioni e voci che riflettono l’organizzazione e le attività dei musei, e che rappresentano una matrice per la verifica del rispetto degli standard minimi e per la individuazione di obiettivi per il miglioramento.

– Organizzazione

Le caratteristiche minime richieste sono molte: per quanto riguarda l’organizzazione si va dall’adozione di uno statuto alla dotazione di una sorta di bilancio (un documento contabile che rilevi costi e ricavi dell’istituzione). Ma anche l’accessibilità alla struttura, l’organizzazione degli spazi e la sicurezza. Come pure un orario minimo di apertura (24 ore settimanali), registrazione degli ingressi, programmazione annuale delle attività e delle iniziative educative. Un aspetto fondamentale interessa poi le figure professionali coinvolte nella gestione del museo. In particolare non può mancare un direttore a cui devono aggiungersi altre figure, che possono essere anche in condivisione con altri istituti: responsabile delle collezioni, contabile, responsabile della sicurezza, addetto all’accoglienza, etc.

– Collezioni

La gestione e la cura delle collezioni costituiscono il principale compito di ogni museo. Per questo i LUQ prescrivono per questa sezione il monitoraggio periodico dello stato conservativo del patrimonio, la registrazione e la catalogazione, l’incremento delle collezioni, esposizioni permanenti, attività di studio e ricerca sul proprio patrimonio e l’organizzazione dei depositi.

– Comunicazione e rapporti col territorio

I musei hanno come finalità principale quelle di custodire e valorizzare le proprie collezioni. Per adempiere a questo mandato strumenti prioritari sono la comunicazione e la promozione del patrimonio. Rientrano in questa sezione la presenza di segnaletica e indicazioni chiare all’interno del museo come anche pagine web dedicate e materiale informativo o guide del museo o del sito. Non possono mancare ovviamente didascalie e pannelli informativi, indicazione delle informazioni di contatto e una carta dei servizi ma anche attività educative per diverse fasce di pubblico. Punto fondamentale, in ossequio anche ai principi della Convenzione di Faro (firmata ma non ancora ratificata dall’Italia), il consolidamento della vocazione territoriale dell’istituzione culturale attraverso l’analisi e la programmazione delle funzioni che il museo svolge in collaborazione con enti e istituzioni del luogo.

IL SISTEMA MUSEALE NAZIONALE

L’articolo 2 del decreto stabilisce, in primo luogo, che il Sistema museale nazionale è composto dai musei e dagli altri luoghi della cultura statali nonché dagli altri musei di appartenenza pubblica, dai musei privati e dagli altri luoghi della cultura pubblici o privati, che, su base volontaria, chiedano di essere accreditati. In secondo luogo, esso indica le finalità del Sistema, e cioè il potenziamento della fruizione del patrimonio culturale e la garanzia di un accesso di qualità per gli utenti e un miglioramento della protezione dei beni culturali, attraverso la definizione di livelli omogenei e di codici di comportamento e linee di politica museale condivise, comunque nel rispetto dell’autonomia dei singoli istituti e della loro varietà.

Il Sistema è inoltre individuato quale strumento idoneo a generare economie di scala, anche attraverso la prestazione condivisa di servizi e competenze professionali tra gli istituti che ne fanno parte. Si prevede, poi, che la Direzione generale Musei del Ministero elabori il logo del Sistema museale e appositi strumenti di identificazione e curi la pubblicazione e l’aggiornamento di un elenco recante l’indicazione dei musei e degli altri luoghi della cultura del Sistema museale nazionale.

PRINCIPI E FINALITÀ DEL SISTEMA MUSEALE NAZIONALE

Il sistema di accreditamento al Sistema museale nazionale si basa su alcuni punti principali:

  • ampio potenziale ambito soggettivo di applicazione, comprensivo sia di musei pubblici (statali, regionali, provinciali, civici) e privati, sia di altri luoghi della cultura (aree archeologiche, complessi monumentali e parchi archeologici). Per i musei privati, naturalmente, l’adesione al sistema è su base volontaria;
  • adozione di standard nazionali, condivisi con le Regioni, e cioè i livelli uniformi della qualità di cui all’articolo 1 e all’allegato del decreto;
  • adesione volontaria al sistema da parte dei musei e altri istituti;
  • forte integrazione con i sistemi regionali o provinciali già esistenti, così da assicurare il riconoscimento “automatico” dell’accreditamento in un sistema regionale, se basato sui standard equiparabili a quelli nazionale;
  • procedura di accreditamento articolata in due fasi successive, a livello regionale (Organismo di accreditamento) e a livello nazionale (Direzione generale Musei, avvalendosi di un’apposita Commissione a composizione paritetica Stato-Regioni).

LA COMMISSIONE PRESSO LA DG MUSEI

In particolare, l’articolo 3 prevede l’attivazione, presso la DG Musei, della Commissione per il Sistema museale nazionale, cui spettano sia compiti relativi all’accreditamento, sia attività di proposta per il potenziamento del Sistema medesimo e l’aggiornamento dei livelli di qualità.

La Commissione, nominata con decreto del Ministro, è presieduta dal Direttore generale Musei ed è composta dal presidente del Comitato tecnico-scientifico per i musei e l’economia della cultura, da quattro rappresentanti designati dal Ministro, da sei rappresentanti designati dalla Conferenza unificata, da due rappresentanti designati da ICOM Italia. Ai lavori della Commissione possono essere invitati a partecipare rappresentanti designati da organizzazioni e associazioni di categoria che hanno accordi con la DG Musei.

I componenti della Commissione, che non ricevono compenso, gettoni, indennità di alcun tipo, sono scelti tra personalità di comprovata qualificazione professionale in materia di musei e altri luoghi della cultura e durano in carica quattro anni, rinnovabili.

COORDINAMENTO CON LE REGIONI

L’articolo 4 disciplina il coordinamento del Sistema museale nazionale con i sistemi di accreditamento o riconoscimento regionali e provinciali, prevedendo che nelle Regioni e Province autonome dotate di un sistema di accreditamento o riconoscimento basato su livelli di qualità equiparabili a quelli fissati dal decreto, i musei e i luoghi della cultura accreditati a livello regionale o provinciale sono automaticamente accreditati a livello nazionale. L’equiparazione dei livelli di qualità è verificata dalla Commissione e riconosciuta dalla DG musei su istanza delle Regioni o Province autonome interessate. Sono in ogni caso fatte salve le normative regionali e delle Province autonome in materia di musei.

L’articolo 5 prevede l’operatività, in ciascuna Regione o Provincia autonoma, di un Organismo di accreditamento competente dell’istruttoria delle istanze di accreditamento al Sistema museale nazionale. La operatività di tale organismo è ovviamente necessaria solamente nel caso in cui non siano applicabili le previsioni, di cui all’articolo 4, in ordine all’equiparazione dei livelli di qualità e al conseguente accreditamento automatico.

La disciplina relativa all’organizzazione e al funzionamento dell’Organismo spetta a ciascuna Regione e Provincia autonoma. Si prevede peraltro che le funzioni dell’Organismo possano essere svolte dall’Ufficio regionale o provinciale competente per i musei. Ai lavori dell’Organismo partecipano il Direttore del Polo museale regionale del Ministero (ove presente), un rappresentante dell’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani e un rappresentante dell’Unione delle Province d’Italia. L’Organismo dovrà avvalersi delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente e pertanto senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.

L’ACCREDITAMENTO AL SISTEMA MUSEALE NAZIONALE

L’articolo 6 disciplina nel dettaglio l’accreditamento, distinguendo la procedura a seconda che riguardi musei e luoghi della cultura non di appartenenza statale o di appartenenza statale. Nel primo caso – che, si ribadisce, riguarda solamente le Regioni o le province autonome dove non sia attivo un sistema di accreditamento o riconoscimento basato su livelli di qualità equiparabili a quelli del presente decreto, secondo quanto previsto dall’articolo 4 – il soggetto interessato inoltra apposita istanza all’Organismo di accreditamento. L’istanza deve indicare il grado di rispondenza dell’ente agli standard minimi previsti dai Livelli uniformi di qualità per i musei, individuati nell’Allegato.

L’Organismo, esaminate le domande di accreditamento, inoltra le risultanze istruttorie, per la verifica e per la convalida da parte della Commissione, alla DG Musei, che provvede a comunicare l’accreditamento al richiedente. Nel secondo caso, ossia per i musei statali, l’accreditamento avviene previa verifica, da parte della DG Musei, del grado di rispondenza dei musei e luoghi della cultura di appartenenza statale agli standard minimi previsti dai Livelli uniformi di qualità per i musei.

Approfondimenti:

Il testo del decreto ministeriale relativo ai Livelli Uniformi di Qualità

Il testo integrale del Decreto ministeriale firmato da Franceschini

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