Si tiene oggi al museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino di Palermo la conferenza internazionale “Intangibile Cultural Heritage Museum and Partecipation”, organizzata nell’ambito del progetto Intangible Cultural Heritage and Museums (IMP). Si tratta del secondo di cinque incontri: a ogni appuntamento, un gruppo di esperti e professionisti provenienti dai cinque Paesi partecipanti – Paesi Bassi, Italia, Svizzera, Francia e Belgio – rifletterà su un argomento chiave per mettere in luce il ruolo che i musei potrebbero svolgere con gli attori del patrimonio culturale immateriale in un processo di dialogo e di condivisione.

LA CONFERENZA A PALERMO

L’incontro di Palermo è incentrato sulla partecipazione. Dopo i saluti di Rosario Perricone, presidente del museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino, ci saranno gli interventi di Ignazio E. Buttitta (Fondazione Ignazio Buttitta); Loretta Paderni (Museo delle Civiltà); Leandro Ventura (Tutela del patrimonio Denoetnoantropologico e Immateriale della Dg Belle Arti e Paesaggio del Mibact); Vito Lattanzi (Dg Musei del Mibact); Fabrizio Micari (Università degli Studi di Palermo). A seguire, cinque musei – dall’Italia, dalla Francia, dal Belgio, dall’Olanda e dalla Svizzera – parleranno della loro esperienza; per il Belpaese sarà Perricone a parlare di “museo della performance”. Prevista poi una conversazione con i professionisti italiani del patrimonio culturale immateriale sulla collaborazione con i musei: protagonisti Diego Caloi (Associazione Giochi Antichi, Verona), Alessandro Ervas (El Felze, Venezia), Danilo e Giuseppe Folgori (Le pupazze di Roviano). Saranno poi formati dei Gruppi di lavoro per discutere su patrimonio immateriale, musei e partecipazione. La conferenza internazionale sarà seguita, mercoledì, dall’expert meeting.

IL PROGETTO

L’Intangible Cultural Heritage and Museums project parte da una convinzione: i musei possono assumere un ruolo importante nella salvaguardia del patrimonio culturale immateriale. Ma in che modo il patrimonio culturale immateriale può diventare parte integrante delle pratiche e delle politiche museali? Il progetto – che richiama lo spirito della Convenzione Unesco per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale – vuole cercare di rispondere a questa domanda e aiutare i musei a “costruire” capacità e competenze. L’Intangible Cultural Heritage and Museums Project ha ricevuto il sostegno del programma Europa Creativa, del governo fiammingo e dell’Ufficio federale della cultura (Svizzera). L’Italia partecipa attraverso SIMBDEA – Società italiana per la museografia e i beni demoetnoantropologici.

I PROSSIMI INCONTRI

Dopo l’incontro di Rotterdam nel novembre scorso, incentrato sulla diversità, e quello di Palermo di oggi sulla partecipazione, si continuerà a Berna a settembre (focus sulla società urbanizzata). Sarà poi la volta di Aubusson, in Francia a febbraio 2019, con un incontro sull’innovazione; l’ultima conferenza si terrà a maggio 2019 a Mechelen, in Belgio, con un focus sulle politiche culturali.

 

Per approfondimenti:

https://www.ichandmuseums.eu/en

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