Sono state accolte dal Cipe, il Comitato per la programmazione economica, le proposte di intervento avanzate dalla Regione Toscana per Santa Maria della Scala e per la Certosa di Calci. Al complesso senese sono destinati 2 milioni di euro; 600 mila quelli deliberati per il museo del comune pisano.

La Regione, sottolinea con soddisfazione la vicepresidente e assessore alla cultura, ha messo in campo un grande sforzo per assicurare nuove risorse per la valorizzazione di due autentici gioielli del patrimonio culturale e architettonico toscano. Il quadro, ricorda, è quello fissato dall’Accordo firmato con il Mibact nel 2016 con l’obiettivo di promuovere la formazione di un sistema museale regionale e che, nel caso di S. Maria della Scala, si intreccia con un progetto tematico di valore strategico, per la Regione, come quello della Via Francigena.

Con i 2 milioni assegnati dal Cipe, sarà possibile assicurare la piena funzionalità degli spazi recuperati del S. Maria della Scala, a completamento del progetto strategico regionale.

Il contributo di 600mila euro per la Certosa di Calci contribuirà al lavoro che Mibact, Regione Toscana, Università di Pisa e Comune di Calci stanno portando avanti con grande impegno per la definizione del modello di gestione della Certosa.

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