Mibact cultura sistema museale nazionaleAlberto Bonisoli è la persona indicata dal Movimento 5 Stelle per ricoprire la carica di ministro dei Beni culturali in caso di vittoria alle elezioni di domenica. Lo ha annunciato il candidato premier del M5S, Luigi Di Maio, presentando la squadra di governo pentastellata. “Bonisoli – ha ricordato Di Maio – è direttore della Naba, la Nuova accademia di belle arti di Milano, la più grande accademia privata italiana dal 1980 legalmente riconosciuta dal sistema dell’Alta formazione artistica e musicale, parte del comparto universitario italiano che fa capo al Miur. E’ esperto nei settori più innovativi e dinamici come la moda, il design e la comunicazione. È un manager riconosciuto per le sue competenze specifiche in gestione, organizzazione e costruzione di soluzioni condivise. Ha avuto tante esperienze all’estero di relazioni con enti culturali”, ha aggiunto.

Bonisoli – si legge nel curriculum sul sito della Naba – è Chief Academic Officer di Laureate Italian Art and Design Education e ricopre ad interim la carica di Head of Institute di NABA. Classe 1961, è esperto di Education Management e di design e sviluppo di progetti internazionali. Dal 2013 guida la Piattaforma Sistema Formativo Moda, l’associazione volta a promuovere e rafforzare il sistema italiano di formazione moda, con l’obiettivo di consolidare i rapporti istituzionali e progettare un sistema di certificazione delle scuole di moda che ne garantisca la qualità a livello internazionale. Nel corso della sua esperienza professionale ha offerto consulenza a istituzioni pubbliche, nazionali e dell’Unione Europea, e a università in oltre venti paesi, aiutando a elaborare piani d’innovazione e di sviluppo in ambito di istruzione, ricerca e formazione.

Dal 2005 al 2007 ha ricoperto il ruolo di Senior Consultant presso il Ministero Italiano dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, lavorando alla definizione programmi integrati per favorire l’adattamento alla cornice comunitaria dei programmi italiani di ricerca e sviluppo. Tra le sue collaborazioni accademiche, quella pluriennale con l’Università Bocconi, presso cui ha insegnato Innovation Management e diretto numerosi progetti di partnership internazionali. Con la propria attività contribuisce ad accrescere la qualità accademica e del corpo docente e la soddisfazione degli studenti.

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