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Carla Di Francesco, Segretario Generale del Mibact, e Fabio Carapezza Guttuso, Prefetto presso il Mibact e Coordinatore dell’UCCN-MiBAC, sono stati nominati rispettivamente componente effettivo e supplente del Comitato operativo nazionale della Protezione Civile. La durata delle nomine è legata all’incarico dirigenziale ricoperto e non potrà eccedere la durata prevista per i componenti del Comitato.

La nomina dei rappresentanti del Mibact segue l’esigenza di individuare figure a cui delegare azioni, ai fini della protezione civile, nei confronti di enti, aziende autonome e amministrazioni controllati e vigilati. Tale esigenza è apparsa tanto più forte a partire dall’entrata in vigore del Codice della Protezione Civile (Dlgs. 1/2018). L’incarico è a titolo gratuito e gli eventuali oneri di missione saranno a carico del Mibact.

LA GESTIONE DELLE EMERGENZE PRESSO IL MIBACT

Nel 2012 è stata istituita presso il Segretariato Generale del Mibact l’Unità di Coordinamento Nazionale UCCN-MiBAC. Carapezza Guttuso, prefetto presso il Mibact, è stato nominato Coordinatore dell’Unità nello stesso anno. L’Unità, attiva in occasioni di emergenze, ha il compito di garantire il coordinamento con le istituzioni esterne al Mibact e tra le strutture centrali e periferiche del Ministero. Essa assicura la collaborazione con tutte le strutture per l’applicazione delle procedure operative da attuare nelle operazioni che interessano il patrimonio culturale in caso di eventi emergenziali. Monitora, inoltre, gli interventi di messa in sicurezza e dei successivi progetti di consolidamento statico e restauro. Presso i Segretariati regionali del Ministero operano invece le Unità di coordinamento regionale UCCR-MiBAC.

La direttiva ministeriale 23 aprile 2015 ha aggiornato le procedure per la gestione delle attività di messa in sicurezza e salvaguardia del patrimonio culturale in caso di emergenze derivanti da calamità naturali. In essa, si stabilisce che il Segretariato generale del Mibact si occupa di tali procedure al fine di garantire la massima tempestività ed efficacia delle azioni finalizzare alla salvaguardia del patrimonio. Il tutto operando in modo sinergico e coordinato sia con le articolazioni del Ministero che con il servizio nazionale della protezione civile.

Il nuovo Codice della Protezione Civile, infine, ha stabilito che i Ministri individuano i propri rappresentanti nell’ambito dell’Amministrazione o delle strutture operative nazionali da esse dipendenti. Tali rappresentanti “riassumono e esplicano con poteri decisionali, ciascuno nell’ambito delle amministrazioni di appartenenza (…) tutte le facoltà e competenze in ordine all’azione da svolgere ai fini della protezione civile, rappresentando, in seno al Comitato, l’amministrazione o la struttura di appartenenza nel suo complesso”.

IL COMITATO OPERATIVO DELLA PROTEZIONE CIVILE

Il Comitato operativo nazionale della Protezione Civile è stato creato in applicazione della legge n. 225/1992 in tema di istituzione del Servizio Nazionale della Protezione Civile. Il Comitato assicura la direzione unitaria e il coordinamento delle attività nei casi di emergenza. Esso ha l’obiettivo di valutare le notizie, i dati e le richieste provenienti dalle zone interessate all’emergenza e definire strategie di intervento.

Il Comitato dura in carica tre anni. Viene convocato dal capo Dipartimento o da un suo delegato e opera con la presenza di almeno la metà più uno dei componenti.

Approfondimenti:

Decreto di nomina: Nomina di rappresentanti presso il Comitato operativo nazionale della Protezione Civile

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