Pompei nuova illuminazioneIl ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini (Pd), chiuderà domani la sua campagna elettorale a Pompei, il luogo – scrive su Facebook – “che più di ogni altro ha segnato la svolta di questi anni”. “Nei giorni immediatamente successivi alla mia nomina fui salutato da due crolli. Poi gli scioperi improvvisi e i turisti in fila davanti ai cancelli chiusi, i cantieri bloccati e il rischio di perdere i 105 milioni di fondi europei. Nel mondo #Pompei era diventata la prova di una Italia incapace di tutelare e valorizzare il proprio meraviglioso patrimonio culturale”, ricorda il titolare del Collegio Romano. “Oggi Pompei è diventata ovunque nel mondo il simbolo di un’Italia positiva, che si rimbocca le maniche e crede in se stessa.

“In quattro anni 1 milione di visitatori in più, 64 cantieri completati, spesi tutti i fondi europei, non più turisti in fila davanti a cancelli chiusi, ragazzi che accolgono i visitatori parlando più lingue, mostre, concerti, domus riaperte, il Wi-Fi, le barriere architettoniche abbattute, ricerca scientifica e scavi che riprendono dopo decenni. Sono stati l’Unesco e il Commissario Ue a dire che ora Pompei è un modello da imitare.

“Un merito collettivo, non mio. Dal Soprintendente ai Direttori del grande progetto Pompei, a tutti i dipendenti e a tutti quelli che hanno creduto fosse possibile questa storia di riscatto. Domani non andrò, ovviamente essendo in campagna elettorale, nel sito archeologico ma sarò a Pompei città alle 18, per sostenere il Pd e i suoi candidati che tanto credono nelle potenzialità della loro terra. Che è anche la nostra terra, perché Pompei è dell’umanità intera”, ha concluso Franceschini.

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