“Gillo Dorfles ha condotto nel corso della sua lunga esistenza una lucida e penetrante opera in favore della cultura italiana. Dalle colonne del Corriere della Sera, nelle sue tele, tra le pagine dei suoi autorevoli saggi traspare la documentata sapienza di una personalità curiosa e poliedrica. La sua scomparsa priva l’Italia di un artista e un intellettuale capace di gettare uno sguardo profondo sull’estetica del Novecento e dei nostri tempi”. Lo dichiara il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini.

Gillo Dorfles, ha commentato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, “è una personalità di grande spessore, che ha saputo esplorare i termini della cultura moderna nelle sue diverse espressività. La sua morte priva la comunità internazionale della sua creatività, artistica e intellettuale, che ha avuto il dono della longevità rendendone partecipe, fino agli ultimi giorni di vita, l’intero Paese”.

“Desidero esprimere vicinanza e solidarietà alla famiglia di Dorfles, a quanti a lui erano legati da affetto, stima e amicizia, ai tanti che lo hanno conosciuto e ne hanno tratto insegnamenti, idee, spirito critico per arricchire il proprio pensiero e il proprio talento”.

“La sua ricerca ha attraverso il secolo, da quando la sua Trieste non era ancora italiana ad oggi, confrontandosi sempre con la modernità, per comprenderla criticamente, per sfidarla. E’ stato uomo di avanguardia, non alla moda. La molteplicità dei suoi interessi e la grande sensibilità lo hanno spinto, molto presto, a un approccio multidisciplinare, a tenere insieme la pittura con la filosofia, la poesia con l’architettura e le nuove scienze della comunicazione. Ha guardato avanti e lo ha fatto senza accondiscendenza, talvolta con spirito provocatorio, sempre con intuito e genialità. La sua opera è apprezzata e studiata nel mondo. Il nostro Paese lo annovera tra i suoi artisti e i suoi pensatori illustri”, ha concluso il capo dello Stato.

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