Gnam Musei sistema museale

Mostre ed esposizioni dovranno seguire un iter e dei parametri valutativi ben definiti per la dichiarazione di rilevante interesse culturale o scientifico. È quanto stabilito dalla Direzione Generale Musei del Mibact che ha pubblicato criteri e modalità per l’ottenimento della dichiarazione ai sensi Codice dei beni culturali e del paesaggio.

La circolare 7/2018 contiene, infatti, i parametri in base ai quali verrà valutata la richiesta, l’iter per la presentazione
dell’istanza e la documentazione necessaria. Presupposto necessario per l’ammissibilità è che la mostra o l’esposizione abbiano ad oggetto “beni culturali”. Sono quindi escluse le opere contemporanee, le mostre, le esposizioni o altre iniziative culturali riferite a opere di autori viventi o la cui esecuzione non risalga a oltre settanta anni. Nel caso di eventi che presentino una o più opere riferite ad autori viventi o la cui esecuzione risalga a meno di settanta anni, la valutazione sull’ammissibilità sarà effettuata sulla base del valore scientifico complessivo del progetto.

CRITERI DI VALUTAZIONE

Mostre o esposizioni, per essere dichiarate di interesse culturale o scientifico, dovranno essere caratterizzati, in tutto o in buona parte, dai seguenti sette criteri. Nella valutazione, i sette criteri, specifica la DG Musei, saranno considerati in modo combinato.

Si guarderà innanzitutto al contributo innovativo del progetto, sia in relazione al tema indagato sia in relazione all’originalità con cui il tema viene presentato. Sarà valutata l’importanza attribuita, dove possibile, alla relazione con il contesto geografico di riferimento, ai fini di una valorizzazione diffusa del territorio. Terzo criterio menzionato la completezza e la chiarezza del percorso espositivo, rilevabili nell’organizzazione dell’allestimento e nella selezione delle opere. Si guarderà poi alla presenza di un catalogo edito corredato da saggi critici,dalla schedatura delle singole opere e bibliografia, da cui emergano le tesi e i risultati culturali e scientifici dell’evento.

Attenzione anche alla rilevanza delle opere in rapporto al tema proposto, particolarmente se presenti opere raramente circolanti e quindi di più difficile accessibilità per il pubblico. Sarà valutata anche l’esistenza di accordi con istituzioni scientifiche e culturali, europee e internazionali, riscontrabile anche nella pluralità degli enti di provenienza dei beni esposti in mostra. Infine, si valuterà anche la presenza di apparati didattici e divulgativi a corredo del percorso espositivo, con particolare attenzione all’uso di nuove tecnologie, e la creazione di contenuti aggiuntivi attraverso canali di comunicazione istituzionali.

ITER DI RICONOSCIMENTO

L’istanza dovrà essere trasmessa al Direttore del Servizio I “Collezioni museali” della DG Musei del Mibact all’indirizzo PEC mbac-dg-mu.servizio1@mailcert.beniculturali.it. Copia della stessa va, inoltre, inviata alla Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Mibact all’indirizzo PEC mbac-dg-abap.servizio4@mailcert.beniculturali. Questo perché la DG Archeologia, Belle Arti e Paesaggio possa rilasciare il proprio parere di competenza.

La domanda deve essere corredata dalla documentazione richiesta e dall’apposito modello di richiesta.  Tra i documenti richiesti, oltre al progetto della mostra, importante è la dichiarazione dell’entità del beneficio fiscale ottenibile dal richiedente per effetto della dichiarazione di rilevante interesse culturale o scientifico. Terminata l’istruttoria e acquisiti i necessari pareri, la DG Musei emette il decreto di dichiarazione di rilevante interesse culturale o scientifico o il decreto di rigetto della stessa. Tali decreti dovranno essere emanati entro il termine di 90 giorni.

Approfindimenti:

Circolare 7/2018: Modalità per l’attribuzione di rilevante interesse culturale di mostre o esposizioni

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