galleria nazionale umbria grandeSarà un mese di marzo ricco di appuntamenti di straordinario valore culturale quello che si è appena aperto in Umbria, una regione che si caratterizza sempre più come “terra d’arte e di cultura”. Mostre ed iniziative di grande valore artistico e documentario attraversano idealmente da nord a sud il territorio regionale regalando Arte. Si comincia dalla Fondazione Palazzo Albizzini – Collezione Burri di Città di Castello, il grande museo interamente dedicato all’opera di Alberto Burri. Dal 12 marzo, a 103 anni dalla nascita dell’artista, il museo si arricchisce di una nuova sezione: “Burridocumenta”, un’area multimediale e documentaria capace, con innovativi strumenti visivi, di approfondire la conoscenza e la comprensione di uno dei Maestri del Novecento. “Burridocumenta” ripercorre tutta la vita di Alberto Burri con documenti, riproduzioni, inviti, cataloghi, video, film che offrono un panorama completo sulla sua carriera, sulla sua produzione, sulle sue esperienze pittoriche, scultoree e architettoniche.

Sarà poi la volta di Perugia dove, il 10 marzo, si inaugurerà la prima delle tre mostre che scandiranno le celebrazioni per i cento anni della Galleria Nazionale dell’Umbria. Per celebrare il centenario la Galleria ha in programma una serie di iniziative dedicate alla promozione e alla valorizzazione dell’arte del territorio dal Medioevo al Rinascimento, con una particolare attenzione alla raccolta della Galleria, vera e propria antologia delle massime espressioni della scuola umbra. La prima delle mostre, che sarà visitabile fino al 10 giugno, dal titolo “Tutta l’Umbria una mostra. La mostra del 1907 e l’arte umbra tra Medioevo e Rinascimento”, si configura come pretesto per riproporre, con grande impatto visivo, la sorprendente ricchezza delle forme d’Arte che fiorirono in Umbria in questo lasso storico, mettendone in evidenza il grande percorso di conoscenza storico-critica.

Sempre il 10 marzo, nel capoluogo umbro si terrà, al Museo Civico di Palazzo della Penna, “Perugia Social Photo Fest”, la prima rassegna internazionale di fotografia sociale e fotografia terapeutica che avrà come filo conduttore la pelle: “The skin I live”.

Il programma dell’iniziativa si articolerà, fino all’8 aprile, in 18 mostre; una mostra collettiva dei 15 artisti che si esprimono attraverso il mezzo del collage analogico; un contenitore dei più innovativi e significativi progetti fotografici di fotografe italiane emergenti; una conferenza internazionale sull’utilizzo delle fotografie per migliorare il benessere e ridurre l’esclusione sociale con la partecipazione di alcuni tra i più grandi esperti mondiali del settore come Judy Weiser; presentazione in anteprima nazionale della rivista on line ‘NE.MO’ creata da LuceGrigia e NetFo. A quest’edizione, in cui si terranno anche letture portfolio, workshop, presentazione di libri, performance ed esclusivi master class, parteciperanno fotografi e personalità influenti nel mondo della fotografia terapeutica e sociale provenienti da tutto il mondo.

Dal 24 marzo, a Spello, sarà visitabile la nuova struttura museale, moderna e multimediale, che permetterà di esplorare tutto il fascino della “Villa dei mosaici di Spello”, un tesoro archeologico di straordinaria bellezza nel cuore dell’Umbria attraverso ricostruzioni in 3D, postazioni multimediali e App dedicata.

Sempre a Spello, nel corso della Settimana Santa dal 30 marzo al 3 aprile, nuove forme artistiche prenderanno parte alla “via crucis d’autore”: la tradizionale processione del Venerdì Santo ha fatto pensare alla città storica come ad un unico grande luogo espositivo. Le quattordici stazioni che celebrano la Passione del Cristo, diventeranno motivo d’ispirazione per artisti nazionali ed internazionali che per l’occasione realizzeranno dipinti da collocare in alcuni siti della città antica, trasformando Spello in una grande galleria d’arte. La direzione artistica della Via Crucis d’Autore è affidata al maestro Elvio Marchionni. La partenza è dalla Chiesa di San Lorenzo con il rientro nella Chiesa di Sant’Andrea.

Infine ad Amelia, dal 31 marzo e per un mese, si terrà “Sentieri”, un festival d’arte contemporanea organizzato dal Centro Ricerca Arte Contemporanea diretto da Claudio Pieroni. Una mostra per immaginare le tappe di un percorso visivo e simbolico che accomuna, sfiorandole, la memoria e la metafora di viaggi lontani, tra oriente e occidente, tra “La Via della seta” e la “Via Francigena”, che in questo territorio si sono incrociate. Sono 32 gli artisti che prenderanno parte all’iniziativa, di cui alcuni provenienti dalla Cina, con dipinti, fotografie, video, installazioni dislocati in antichi palazzi nobiliari ed in luoghi abbandonati del centro storico.

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