Cresce a vista d’occhio la comunità virtuale che si raccoglie intorno alla pagina fb della Soprintendenza per L’Aquila e cratere, che ha superato i 3000 like in meno di due anni! Solo a novembre era stato annunciato il raggiungimento della soglia 2000 e in poco più di tre mesi – anche grazie all’interesse suscitato dalla riapertura della Basilica di Collemaggio e di alcuni post sul patrimonio culturale, sul paesaggio e sui recenti rinvenimenti connessi alla ricostruzione – il numero è “volato” a quota 3000.

“Abbiamo attivato questa pagina per condividere attività, esperienze e progetti – afferma la Soprintendente Alessandra Vittorini – perché crediamo nell’importanza di raccontare il nostro lavoro quotidiano per la tutela e il recupero di monumenti, beni storico artistici, archeologia e paesaggio. Perché riteniamo che la condivisione dei percorsi, degli obiettivi e dei risultati sia un dovere civico, soprattutto se si opera su un “bene comune” come le testimonianze della memoria e della storia dei luoghi. E sappiamo che il patrimonio culturale costituisce uno straordinario elemento di identità e appartenenza, fondamentale per la rinascita dopo il sisma.”

Ecco qualche dato per fare un primo bilancio e per conoscere meglio la nostra piccola-grande comunità, con l’aiuto delle statistiche ufficiali di facebook.

Meno di DUE anni dall’attivazione. Oltre SEICENTO post pubblicati. Più di TREMILA persone che ci seguono, condividono e rilanciano i nostri post. Oltre TRENTAMILA le visualizzazioni dei post più apprezzati.

CHI SIAMO, QUANTI SIAMO, DOVE SIAMO?

E’ un pubblico piuttosto giovane – la fascia di età più rappresentata è quella compresa tra i 25 e i 34 anni (28%) seguita da quella tra i 35 e i 44 anni (22%) – con una leggera prevalenza femminile (60%). La maggioranza ci segue dall’Italia, ma non manca una piccola rappresentanza dall’estero: quasi tutti i paesi europei (al primo posto Spagna e Regno Unito) ma anche USA, Canada, Argentina, Messico, Brasile, Algeria, Australia, Cipro e altri. In Italia la regione più rappresentata è, ovviamente, l’Abruzzo (circa 1100 da L’Aquila, 450 da Pescara, Chieti, Teramo e altri comuni grandi e piccoli) ma non mancano i contatti dalle altre città italiane, a partire da Roma (quasi 500), Napoli, Milano, Firenze, Torino, Bologna, Cagliari, Palermo, Bari e molte altre.

QUALI I POST PIU’ APPREZZATI?

Molti temi hanno raccolto particolare interesse, con oltre 6000-7000 visualizzazioni in pochi giorni. I lavori di restauro della Basilica di Collemaggio, l’archeologia (soprattutto alle sorprese dei rinvenimenti, come la strada romana di Fossa, la necropoli di Onna o il corredo funebre della tomba di Pizzoli), i restauri di monumenti e chiese in città e nel territorio, le tante iniziative culturali (le numerose aperture straordinarie delle aree archeologiche, l’iniziativa “Porte aperte alla città. Invito a palazzo…”, gli eventi di musica e Teatro a Amiternum e Peltuinum, e molti altri), i convegni e gli incontri nazionali e internazionali nei quali la Soprintendenza ha portato riflessioni e risultati del lavoro svolto nella ricostruzione. E, infine, “Paesaggi condivisi”, la campagna social lanciata che, con lo slogan “Scatta e condividi la tua foto di paesaggio!” ha raccolto l’adesione di tutti coloro che hanno voluto “raccontare” con il loro personale punto di vista i paesaggi, gli scorci e gli scenari del nostro territorio. Una selezione significativa e’ stata pubblicata su fb con cadenza quotidiana da maggio a settembre 2017 e utilizzata per la costruzione di un suggestivo video, già presentato in diverse occasioni in Italia e all’estero. Un progetto molto apprezzato e pronto a ripartire per l’edizione 2018.

I record assoluti di visualizzazione sono stati raggiunti dai post dedicati alla Fontana trecentesca di Fontecchio a fine restauro (19.000, luglio 2016), all’antico Ghetto di Civitaretenga (32.000, gennaio 2018), al recente eccezionale rinvenimento della sepoltura degli “amanti di S. Valentino”, un ragazzo e una ragazza composti insieme in posa affettuosa, emersi nei lavori nella chiesa di S. Antonio il 14 febbraio scorso (33.000). E infine, ultimo in ordine di tempo, quello sul Lago di Capodacqua pubblicato il 22 febbraio, fotografato durante la ricognizione aerea condotta dalla Soprintendenza con i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale (28.000 in pochi giorni).

“Il 2018 è l’Anno Europeo del patrimonio culturale. – conclude la Soprintendente Vittorini – Il coinvolgimento diffuso dei cittadini e delle comunità intorno al patrimonio e al paesaggio ne rappresenta uno degli obiettivi primari. Con questa costante attività di condivisione in rete delle attività di recupero, restauro e rinascita dei beni culturali diamo il nostro piccolo contributo, un messaggio positivo e costruttivo dallo scenario complesso faticoso e, allo stesso tempo, affascinante, della ricostruzione del nostro territorio. Questi risultati ci confermano che la comunicazione, che ci vede impegnati da anni, è una componente fondamentale del nostro lavoro.. Uno stimolo per noi, per proseguire in questa direzione, e un invito a tutti a seguirci e ad aiutarci nella diffusione.”

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