Via libera allo statuto della Fondazione “Istituto nazionale del dramma antico” (Inda). Il decreto è stato firmato il primo marzo dal ministero dei Beni culturali di concerto con il ministero dell’Economia e il ministero per la semplificazione e la Pa.

Compiti della Fondazione – si legge nello Statuto – sono: curare l’organizzazione di assegni e manifestazioni presso altri teatri di pietre italiani; curare la pubblicazione di testi classici, delle monografie, degli studi specializzati della Fondazione; curare l’archivio e la biblioteca, favorendone la consultazione anche a mezzo degli strumenti informatici e telematici, al fine di costituire un archivio informatico della fondazione; provvedere al mantenimento e allo sviluppo dell’attività espositive delle attività musicali dell’Inda; provvedere al mantenimento e allo sviluppo dell’Accademia del dramma antico “Giusto Monaco” e “Fernando Balestra”; provvedere all’organizzazione di convegni e altre attività di studio e di ricerca sui temi della classicità greca e latina e sul teatro classico; attivare le iniziative necessarie al coinvolgimento degli istituti scolastici per la realizzazione di spettacoli del teatro classico greco e latino; promuovere anche in coordinamento con le università, lo studio dei testi teatrali della classicità greca e latina; agevolare la partecipazione di tutti gli interessati alla propria attività culturale e favorire la circolazione del proprio patrimonio culturale presso enti, istituzioni e associazioni culturali, scuole e università; promuovere la più ampia diffusione delle proprie attività e del proprio patrimonio storico culturale anche a livello comunitario e internazionale.

La Fondazione non ha scopo di lucro e in ogni sua attività persegue le finalità secondo criteri di imprenditorialità e del rispetto delle condizioni di equilibrio economico, finanziario e patrimoniale, della gestione dei vincoli di bilancio.

LO STATUTO

Nel dettaglio, lo Statuto è composto 17 articoli e prevede (art.1 ) che la Fondazione sia una Onlus, con sede legale a Roma e sede amministrativa e operativa a Siracusa. La Fondazione svolge la sua attività al teatro greco di Siracusa e negli altri siti archeologici, teatri, auditorium ed altri luoghi di livello culturale idoneo al raggiungimento degli scopi istituzionali di valorizzazione della cultura classica sia in Italia che all’estero. La fondazione è costituita senza limiti di durata.

La Fondazione (art.2) ha le seguenti finalità: coordinare a livello nazionale l’attività teatrale presso i teatri greco-romani, promuovendo la rappresentazione del teatro classico greco e latino nonché di altre attività culturali artistiche ad esso relative e collegate; provvedere alla produzione e alla rappresentazione dei testi teatrali greci e latini perseguendo i seguenti obiettivi prioritari: organizzare il ciclo delle rappresentazioni classiche presso il teatro greco di Siracusa; rappresentare i propri spettacoli nei teatri di pietra italiani, ampliando progressivamente il numero delle rappresentazioni e dei teatri, nel rispetto dei vincoli di bilancio e dando priorità alla partecipazione alle manifestazioni che permettono il più ampio recupero dei costi; promuovere la rappresentazione dei propri spettacoli presso altri ambienti di particolare rilievo culturale, in Italia e all’estero.

Sono organi della Fondazione (art.6): il presidente della Fondazione, il consiglio di amministrazione, il collegio dei revisori dei conti. Il presidente della Fondazione e il sindaco pro tempore di Siracusa (art.7), il consiglio di amministrazione è invece nominato (art.8) con decreto del Mibact ed è composto dal sindaco di Siracusa, da un consigliere designato dal Mibact, da un consigliere designato dal ministro dell’istruzione, da un consigliere designato dalla regione siciliana, da un consigliere indicato dai soggetti privati aventi lo status di fondatori e sostenitori.

La Fondazione provvede ai suoi compiti (art.15) con i redditi del suo patrimonio, i proventi di gestione e le entrate derivanti dall’esercizio di attività commerciali, i contributi ordinari dello Stato, i contributi ordinari della regione siciliana, eventuali contributi straordinari dello Stato e della regione siciliana e di altri enti pubblici, fondi da bandi emessi da istituzioni pubbliche o provate nazionali e internazionali, i contributi dei fondatori e dei sostenitori, eventuali contributi e assegnazioni, anche a titolo di sponsorizzazione, da altri soggetti o enti pubblici o privati.

IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Negli scorsi giorni i due rami del parlamento hanno valutato, con parere favorevole, le proposte di nomine a componenti del cda dell’Istituto nazionale per il dramma antico dell’ingegner Pier Francesco Pinelli, con funzioni di consigliere delegato, e della professoressa Margherita Rubino. Il Ministro dei beni e delle attività culturali il 23 gennaio 2018 ha infatti comunicato che, attesa la necessità di provvedere alla costituzione del Consiglio di amministrazione, “è sua intenzione procedere alla nomina dell’Ing. Pier Francesco Pinelli, in qualità di consigliere delegato, in considerazione della sua profonda e qualificata esperienza e competenza professionale e delle comprovate capacità organizzative e gestionali, attestate dai risultati ottenuti in qualità di Commissario straordinario dell’Istituto”. Il Collegio Romano ha inoltre comunicato che è sua intenzione procedere, su designazione del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, anche alla nomina della Prof.ssa Margherita Rubino quale componente del cda, “in considerazione dell’elevato profilo culturale e della competenza nel settore”.

LA COMPOSIZIONE DEL CDA

Il consiglio di amministrazione dell’Inda è nominato con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali ed è composto dal Sindaco di Siracusa, presidente dell’Istituto; da un consigliere designato dal Mibact, con funzioni di consigliere delegato; da un consigliere designato dal Miur; da un consigliere, designato dalla Regione siciliana; da un consigliere, designato dalla provincia di Siracusa; da un consigliere, designato dalla Conferenza unificata; da un consigliere, in rappresentanza di partecipanti privati, qualora questi raggiungano una partecipazione al patrimonio dell’Istituto non inferiore al 15 per cento; tale misura è ridotta al 5 per cento nei casi in cui i partecipanti sono costituiti dai soggetti che già partecipavano all’Istituto. Lo statuto può prevedere un ulteriore componente del consiglio di amministrazione, qualora gli apporti dei partecipanti superino il 25 per cento del patrimonio.

IL GRANDE SUCCESSO DI PUBBLICO

La Fondazione Inda di Siracusa nel 2016 ha raggiunto il record storico di 119.377 spettatori (+3,6 per cento rispetto al 2015) dei quali oltre 37.000 studenti, con incassi da biglietteria di 3,2 milioni (+5,6 per cento rispetto al 2015) che hanno portato i ricavi totali a 5,7 milioni. di cui il 68 per cento generato da attività commerciali. Un risultato raggiunto nel grande spettacolo italiano solo dall’Inda e dall’Arena di Verona. L’incremento dei ricavi combinato ad una riduzione dei costi di gestione correnti del 3,8 per cento hanno generato un margine operativo lordo superiore del 47 per cento rispetto all’anno precedente ed un utile netto di 90.135 euro (+35 per cento rispetto all’anno precedente). Il Patrimonio netto è aumentato superando i 4,6 milioni di euro. La Fondazione ha ridotto i debiti complessivi del 39 per cento portandoli a 414 mila euro.

Caso unico nelle istituzioni dello spettacolo a partecipazione pubblica, l’Inda ha debito nei confronti di banche ed istituti di credito pari a zero. Inoltre nel 2016 per la prima volta la Fondazione non ha mai ricorso ad alcun prestito grazie ad una continua ed attenta gestione finanziaria.

Approfondimenti:

Lo statuto dell’Istituto nazionale del dramma antico

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