ex ospedale marino cagliariRiqualificare l’ex Ospedale marino del Poetto, insieme al retrostante ippodromo, e indirizzare la struttura verso una vocazione turistico-ricettiva. La Giunta regionale della Sardegna vuole mettere fine alla vicenda dell’ex nosocomio di epoca fascista e, con una delibera approvata il 6 marzo, punta a dare un nuovo volto della spiaggia di Cagliari. L’obiettivo, si legge nel documento, è “restituire al Poetto quella rinnovata valenza turistica, con la spiaggia al centro del progetto”.

L’OSPEDALE

L’ex Ospedale marino del Poetto, oggi da molti considerato a tutti gli effetti un ecomostro, è una struttura di epoca fascista, costruito secondo criteri architettonici razionalisti. Nel 2007, con un decreto del ministero per i Beni e le attività culturali, l’edificio è stato posto sotto tutela come bene di interesse storico. Nel 2006 la Giunta regionale aveva dettato le direttive per la valorizzazione del bene, stabilendo di affidarlo in concessione d’uso con destinazione turistica non residenziale, legata alla cura, al benessere e ai servizi alla persona. All’esito della gara ci fu l’aggiudicazione definitiva della concessione della durata di 50 anni avente ad oggetto la realizzazione di un centro di riabilitazione intensiva per malati ortopedici. La ditta aggiudicataria non portò le necessarie autorizzazioni sanitarie e fu disposta la decadenza dall’aggiudicazione. Il provvedimento è stato impugnato davanti al giudice ammnistrativo e solo nel gennaio 2018, il Consiglio di Stato ha dichiarato inammissibile il ricorso per revocazione proposto dalla Società aggiudicataria, così chiudendo definitivamente il contenzioso.

LA DELIBERA

Lo stato in cui versa la struttura, si legge nella delibera, “impone interventi tempestivi e sostenibili tanto in materia di tutela dei suoi caratteri architettonici quanto in ordine alla concreta fattibilità economica dell’intervento stesso che, in ragione dell’esclusiva ubicazione del bene, si propone di riqualificare in chiave turistico ricettiva”. La Regione però non può agire autonomamente, è necessario che il Comune di Cagliari adotti una variazione urbanistica. Ciò sarà possibile proprio grazie a questa delibera che riconosce il “preminente interesse generale” dell’opera. L’intero iter dovrà essere avviato in costante contatto con il Mibact e la Soprintendenza, essendoci sull’ex ospedale un vincolo storico. Alla Regione spetterà il compito poi di predisporre un bando per dare il via alla procedura verso la riqualificazione in chiave turistico-ricettiva della struttura.

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