assessore erriu sardegna“Da Chia ad Alghero il deserto”. Cristiano Erriu, assessore all’Urbanistica della Regione Sardegna, commenta così i dati sui flussi turistici nell’isola pubblicati oggi dall’Unione Sarda. Numeri – quelli elaborati da uno studio dell’osservatorio Ssco (Sardinian socio-economic observatory) – effettivamente impietosi: il 79% per cento delle presenze turistiche è concentrato in 20 comuni su 377. Le aree interne sono quasi completamente ignorate, sopraffatte dalle località costiere: prima fra tutte Arzachena, che nel 2016 ha registrato 1,4 milioni di presenze, con un aumento di rispetto al 2015 del 37%. A seguire Alghero con poco più di un milione, Orosei con 768 mila, Olbia con 767 mila, Budoni con 743 mila. La prima località della classifica situata nel sud dell’Isola è Muravera, con 700 mila presenze nel 2016.

Quasi del tutto assente la parte occidentale dell’Isola e perciò Erriu, dal proprio profilo Facebook, sbotta: “Con la chiusura delle fabbriche auspicate dai radicalisti chic e dai fautori della decrescita felice non resterà che vivere di asparagi, funghi e cicoria selvatica, in attesa del reddito di cittadinanza”. Il problema, sempre leggendo i dati, resta anche quello della difficoltà sarda di “destagionalizzare” i flussi turistici. L’81% delle presenze si registra infatti tra i mesi di maggio e settembre. “Mi conforta – aggiunge Erriu – che la stragrande maggioranza dei sindaci sardi vuole una legge urbanistica aperta allo sviluppo. Certamente rispettoso di ambiente e di paesaggio. Ma vuole una legge!”. Legge che attualmente è in discussione in Consiglio regionale.

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