Iniziano a maggio le riprese di “Volevo nascondermi”, nuovo film scritto e diretto da Giorgio Diritti, bolognese, sulla vita del grande pittore emiliano Antonio Ligabue, uno dei protagonisti dell’arte contemporanea, realizzato dalla società di produzioni televisive e cinematografiche Palomar con Rai Cinema, in collaborazione con la Regione che ha messo a disposizione i servizi della Film Commission Emilia-Romagna, e gli Enti locali reggiani. La presentazione è avvenuta stamattina al Tecnopolo di Reggio Emilia con autorità e dirigenti della casa di produzione.

Per Palomar, società leader nel panorama italiano con oltre 150 titoli fra cui fiction di successo come “Il Commissario Montalbano” e “Braccialetti rossi”, questo progetto assume un significato ulteriore. Si tratta infatti dell’inizio di un percorso che vede il coinvolgimento di Regione e Istituzioni locali reggiane per creare entro maggio un’unità operativa locale. L’obiettivo è dare continuità a una presenza delle produzioni in un territorio vivo e integrato come l’Emilia-Romagna, con investimenti a medio e lungo raggio e il supporto di partnership pubblico-privato.

La sede dell’unità sarà nel Tecnopoloper la ricerca industriale all’interno del capannone 17, oggetto di riqualificazione nell’ambito del programma di rigenerazione urbana dell’area ex Reggiane e del quartiere Santa Croce. Qui è in fase di attuazione il Parco Innovazione, destinato a diventare il primo polo europeo a carattere scientifico-tecnologico-umanistico al servizio delle imprese e della ricerca. Una scelta, quella della società romana, capace di produrre significative ricadute per l’immagine del territorio e opportunità di occupazione.

“Una storia, una vita, un territorio. Un progetto quello in produzione che porta nel mondo l’Emilia-Romagna, contribuendo ad alimentare interessi culturali e turistici e ad aumentare l’attrattività del nostro territorio. Non possiamo che apprezzare- sostiene l’assessore regionale alle attività produttive Palma Costi- l’interesse di Palomar a insediarsi in uno dei nostri luoghi dedicati all’innovazione a dimostrazione dell’attrattività del nostro territorio ed al costante investimento nell’ecosistema regionale dell’innovazione. Un investimento che avrà ricadute positive in termini di sviluppo delle filiere e occupazione”.

“Per il nostro territorio- prosegue l’assessore alla Cultura Massimo Mezzetti- significa avere la possibilità di aprirci a nuove potenzialità, in linea con l’impegno a fare della cultura e della creatività ‘produttori’ di sviluppo. Si tratta di un impegno preciso di questa amministrazione regionale che ha aumentato i fondi destinati alla cultura, dimostrando una forte attenzione sia alla filiera produttiva del cinema e dell’audiovisivo sia a quella delle produzioni musicali, queste ultime oggetto della nuova legge regionale che approveremo nei prossimi giorni”.

Il film

La sceneggiatura del film è stata scritta dallo stesso Diritti, che ha esordito sul grande schermo nel 2005 con il film “Il vento fa il suo giro”, Tania Pedroni e Fredo Valla. Racconta l’intero percorso di Toni Ligabue (interpretato da Elio Germano), pittore naif e immaginifico che dipingeva tigri, gorilla, leoni e giaguari vivendo sulla sponda del Po.

Una vita di durezze che è allo stesso tempo una fiaba: la storia di un bambino solo ed emarginato che trovò nella pittura una forma di riscatto per esprimersi e farsi amare dal mondo.

Le riprese del film inizieranno a maggio 2018 e si svolgeranno prevalentemente nella provincia di Reggio Emilia, ripercorrendo i luoghi in cui il grande pittore emiliano trascorse gran parte della sua vita.

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