“Bologna – Firenze, andata e ritorno”, è il titolo dell’incontro organizzato oggi dalle Città metropolitane di Bologna e Firenze, in occasione di Itaca migranti e viaggiatori, il Festival del Turismo Responsabile, a Loiano, nell’Appennino Tosco-Emiliano. Dopo i saluti di benvenuto del sindaco di Loiano Patrizia Carpani, sono stati i due primi cittadini Virginio Merola e Dario Nardella ad aprire l’incontro. Le prospettive future del protocollo d’intesa e i relativi Piani strategici sono i temi che hanno dato il via al convegno con l’introduzione del Direttore Generale Turismo del MiBACT, Francesco Palumbo, e gli interventi degli assessori delle due Regioni, Emma Petitti e Vittorio Bugli. Successivamente sono intervenuti i coordinatori dei Piani strategici metropolitani di Bologna e Firenze, Daniele Donati e Andrea Simoncini e di alcuni imprenditori.

“Qualche mese fa abbiamo siglato un protocollo d’intesa tra le due uniche città metropolitane che confinano, Bologna e Firenze, ora iniziamo a lavorare alla realizzazione di progetti concreti e lo facciamo simbolicamente nel cuore dell’appenino tosco-emiliano, una vera e propria cerniera naturale tra questi due territori”, hanno commentato i due sindaci, Merola e Nardella. “Sarà un vero patto di collaborazione per lo sviluppo di progetti condivisi su cultura, turismo, pianificazione strategica, sviluppo economico, sostenibilità e innovazione urbana”. L’evento di oggi, spiegano, “è una giornata di confronto sulle tematiche chiave per uno sviluppo territoriale sostenibile, capace di investire sulle persone per invitarle a restare sul territorio, e vederle protagoniste di una nuova rinascita sociale ed economica. L’obiettivo è creare le condizioni per una comune promozione di Bologna e Firenze, favorendo il coordinamento tra tutti gli attori coinvolti: gli enti pubblici, le associazioni e le imprese, e per puntare a un’offerta turistica mirata capace di promuovere un territorio che ha tutti i requisiti per entrare nei grandi circuiti nazionali e internazionali. Le nostre aree metropolitane hanno bisogno di nuove frontiere dove incontrarsi e riconoscersi, diversi ma con sogni e aspirazioni metropolitane”.

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