Diteca CalabriaNella sala oro della Cittadella regionale a Catanzaro sono stati illustrati, nel corso di una conferenza stampa alla quale è intervenuto anche il presidente della Regione Mario Oliverio, i risultati ottenuti dal Teatro del Ginestra per la realizzazione del progetto “Diteca” (Distribuzione teatro Nord Calabria che coincide con la provincia di Cosenza), realizzato con l’obiettivo di portare il teatro nei piccoli centri e di far incontrare le compagnie professionali calabresi con le comunità. Gli esiti del progetto sono stati illustrati dai direttori artistici di “Diteca” Dante de Rose e Marco Silani.

SONIA TALLARICO

Presente all’incontro con la stampa anche la dirigente generale del Dipartimento cultura Sonia Tallarico la quale ha ricordato che per la programmazione delle offerte culturali la Regione ha investito 30 milioni in tre anni (2017/18/20); che sono 230 gli interventi già finanziati con fondi fino a 200 mila euro per grandi festival e a 110 mila euro per gli eventi storicizzati. “La triennalità – ha sottolineato Tallarico – ha consentito alle Compagnie non solo di pianificare l’offerta ma anche di accedere ai finanziamenti ministeriale del Fondo unico per lo spettacolo (Fus)”.

MARIO OLIVERIO

Per il presidente Oliverio si tratta di “un esempio concreto che dimostra l’importanza di investire nella direzione delle attività culturali. I protagonisti del progetto ‘Diteca’ sono infatti le Compagnie calabresi attraverso le quali abbiamo consentito ai nostri talenti di esprimersi. Ci siamo dotati di un legge sul teatro – ha aggiunto – e abbiamo investito 10 milioni di euro all’anno per tre anni in attività culturali. L’intenzione è di continuare ad impegnare risorse in questo settore e stiamo infatti per approvare la legge sui borghi che punta al recupero non solo strutturale ma soprattutto della valorizzazione culturale. Questa è la via tracciata per recuperare l’identità regionale da proporre non solo a livello locale ma anche nazionale e internazionale. E il successo e l’attenzione per la Calabria negli ultimi tempi è sempre più crescente, basti pensare al tour operator tedesco che ha scelto la Calabria come meta turistica da proporre e il successo ottenuto al Mitt di Mosca e all’Itb di Berlino. Il vostro lavoro – ha evidenziato infine il presidente ringraziando i direttori artistici De Rose e Silani e tutti gli operatori impegnati nel progetto – è la dimostrazione che si può produrre cultura attraverso il teatro e dare serie opportunità ai giovani calabresi”.

IL PROGETTO DITECA

Il progetto “Diteca” è stato gestito dalla Compagnia Teatro della Ginestra e sostenuto dalla Regione Calabria con fondi Pac 2007/2013, iniziative culturali 2016, Azione 2 che prevede la realizzazione di tre circuiti in tre aree della Calabria: Nord, corrispondente alla provincia di Cosenza, realizzato dalla Compagnia Teatro della Ginestra; Centro, corrispondente alle province di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia, realizzato dalla Compagnia Porta Cenere; Sud, corrispondente alla provincia di Reggio Calabria, realizzato dalla Compagnia Officine Jonike delle Arti.

Il programma “Diteca” area Nord, avviato nel mese di giugno 2017, si è concluso il 10 marzo scorso ed ha coinvolto circa 15 compagnie teatrali, con 42 spettacoli (dal musical alla tragedia, dal teatro ragazzi e per le scuole, alla danza contemporanea attraversando il teatro sociale e soffermandoci alla prosa classica) allestiti in 17 location, oltre 50 artisti tra attori e danzatori, tanti tecnici, con 1 produzione originale e 3 produzioni in esclusiva (4 Passi-Kabaret- Tangoblio) e con 2 spettacoli vincitori di premi nazionali (Maruca e Mana Chuma).

Di “esperienza positiva” ha parlato Marco Silani “di un percorso che ha prodotto qualcosa di eccezionale: una grande sinergia, un’alchimia non solo tra gli operatori ma anche con gli amministratori ospitanti, entusiasti delle incidenze positive che il progetto ha avuto sulle comunità locali tanto – ha raccontato – che qualcuno ha spostato il viaggio di nozze per poter partecipare alle rappresentazioni”. Silani ha poi consegnato al presidente Oliverio una serie di lettere nelle quali i sindaci esprimono compiacimento per l’iniziativa e chiedono di poterla replicare anche nei prossimi anni “perché si è trattato – ha specificato – di un processo virtuoso che ha rivitalizzato la cultura nei piccoli centri ma che ha anche creato indotto economico”.

“Una sfida – ha affermato Dante de Rose – mossa dal grandissimo amore che nutriamo per quello che facciamo: una missione culturale, oltre che d’amore verso il teatro. Siamo arrivati in luoghi anche difficili da raggiungere che non hanno mai visto né piccole né grandi compagnie. Programmare nei piccoli centri e dove non è presente una tradizione di stagioni o rassegne è la vera sfida abbiamo voluto affrontare. Le novità – ha dichiarato – non sempre sono ben accettate nei piccoli luoghi dell’entroterra, in special modo in quei luoghi che sono anche di difficile raggiungimento per via della viabilità. In questi luoghi agire soltanto proponendo il teatro sarebbe potuto essere controproducente ed è per questo che abbiamo voluto coinvolgere molte associazioni locali che si occupano di arte. Fino ad oggi i risultati ci hanno dato ragione visto che ormai l’obiettivo che ci siamo dati nella previsione del progetto, avere una media spettatori superiore a quella degli spettacoli teatrali nel 2016, è stato anche superata. Certo – ha proseguito – è stato il primo tentativo, ma dalle valutazioni raccolte dagli enti ospitanti e dalle compagnie partecipanti, e anche dalla gran parte del pubblico che ci ha seguito, è emerso che solo attraverso una continuità e una programmazione costante si potrà formare il pubblico e da qui partire per far nascere altri movimenti culturali per contribuire a dare una visione della vita diversa da quella che viviamo tutti i giorni. Nel realizzare il programma – ha concluso De Rose – prima che sui titoli abbiamo concertato la scelta sulla base delle Compagnie, tutte calabresi, che hanno caratteristiche totalmente diverse tra loro, questo, proprio per offrire delle opportunità concrete a queste realtà, che sarebbero state difficilmente raggiungibili senza il lavoro di Diteca”.

Questi i Comuni ospitanti: Aiello Calabro, Cassano allo Ionio Cerisano, Cetraro, Cleto, Montalto Uffugo, Mendicino, San Fili, Torano Castello.

Queste le associazioni che hanno fornito le location: Associazione di Morano, la Compagnia del Cucco Mormanno, Falso Movimento di Rovito, Il Volo delle Comete di Amantea, le Luci nelle Grotte di Tarsia, Il Teatro Garden di Rende, L’istituto Comprensivo di Celico, associazione Codex 8&9 di Rossano/Mirto, le compagnie Astragalo, InMediaArt, Il Gelsomino, Lalineasottile, Libero teatro, Mana Chuma, Teatro della Maruca, Officine Jonike delle Arti, Porta Cenere, Piccolo Teatro Umano, Rossosimona, Sybaris.

Allestita dalla Compagnia Teatro della Ginestra, con la regia di Dante de Rose e le coreografie di Antonella Ciappetta e Massimiliano De Luca, è stata tra l’altro realizzata una nuova produzione dal titolo “4 Passi di Calabria, per contribuire anche attraverso la danza contemporanea, ad una riflessione profonda sui temi dell’anima, intesa come forza poetica e artistica, della donna come figura rappresentativa della società calabrese e delle tradizioni che stanno ormai scomparendo. La programmazione “Diteca” sta procedendo nei circuiti area Centro e area Sud.

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