Carta Nazionale PaesaggioPromuovere nuove strategie per governare la complessità del paesaggio; promuovere l’educazione e la formazione alla cultura e alla conoscenza del paesaggio; tutelare e valorizzare il paesaggio come strumento di coesione, legalità, sviluppo sostenibile e benessere, anche economico. Sono questi gli obiettivi strategici che si prefissa la Carta nazionale del paesaggio, presentata oggi al Mibact dalla sottosegretaria ai Beni culturali, Ilaria Borletti Buitoni, alla presenza fra gli altri del segretario generale del ministero Carla Di Francesco, dell’onorevole Flavia Piccoli Nardelli, presidente uscente della commissione Cultura della Camera, di Federica Galloni, Direttore Generale della Direzione Generale Arte, Architettura Contemporanee e Periferie Urbane, di Antonia Pasqua Recchia, di Daniela Porro, direttrice del Museo nazionale romano. Sono intervenuti, tra gli altri, Caterina Bon Valsassina, direttrice generale Archeologia, Belle arti e paesaggio del Mibact, Roberto Bianchini, direttore servizio tutela del paesaggio del Mibact, Alessandra Vittorini, Soprintendente per la città de L’Aquila e i comuni del cratere, Aldo Ianniello, rappresentante degli enti territoriali e locali nell’Osservatorio nazionale per la qualità del paesaggio del Mibact.

“Questa Carta è dedicata a Giuseppe Galasso, il cui lavoro ha permesso di salvaguardare il paesaggio”, ha ricordato la Borletti Buitoni. “Mi auguro che questa iniziativa non si esaurisca ma venga ripetuta ogni anno. L’obiettivo della Carta è che il paesaggio non venga solo tutelato, ma diventi anche centrale nelle politiche di questo paese. Questo in passato non è stato fatto. Il paesaggio deve tornare ad avere quella centralità nelle politiche pubbliche che non sempre ha avuto: questo è un tema fondamentale per la qualità della vita delle comunità che viene spesso sottovalutato. Una delle ragioni che mi hanno portato a questo impegno politico, che ora si conclude, è proprio la tutela del paesaggio: spero che questa carta non rimanga lettera morta, spero che chi prenderà la guida del paese capisca che c’è una sensibilità attorno a questi temi che non va abbandonata. Questa carta la porterò in giro per l’Italia, credo che la buona politica debba tornare ad occuparsi di tematiche che hanno un’influenza diretta sulla qualità delle nostre comunità. Voglio inoltre ricordare l’impegno di chi opera in difesa del paesaggio, come le nostre Soprintendenze, spesso oggetto di critiche da parte di chi non sa il lavoro immenso che svolgono”, ha concluso la sottosegretaria, il cui intervento è stato salutato da una standing ovation.

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