EUYOL’Orchestra europea dei giovani (Euyo) è stata inserita tra gli organismi speciali finanziati dal programma Europa Creativa con un finanziamento di 600mila euro all’anno fino al 2020. Lo ha stabilito definitivamente l’Europarlamento riunito oggi a Strasburgo. La decisione arriva al termine di un lungo percorso di trattative tra Parlamento, Consiglio e Commissione in cui l’Italia – e in particolare Silvia Costa – ha svolto un ruolo determinante. Si tratta infatti di un risultato significativo e di un successo politico del nostro Paese grazie all’azione del capogruppo S&D in Commissione CULT Silvia Costa che ha dedicato molto impegno ad assicurare una nuova casa (dopo lo ‘sfratto’ da Londra in seguito alla Brexit) e un nuovo sostentamento all’orchestra di giovani fondata più di 40 anni fa da Claudio Abbado e da Lionel Bryer e istituita su iniziativa del Parlamento europeo. L’orchestra sarà ora infatti accolta in Italia diventando così la prima istituzione culturale dopo la Brexit che viene ospitata in un altro Paese europeo.

“In un momento in cui l’Europa si trova ad affrontare molteplici sfide e deve recuperare terreno con i suoi cittadini – ha detto Silvia Costa nel suo intervento in assemblea in qualità di relatrice -, l’EUYO può davvero svolgere un ruolo cruciale nel trasmettere i valori fondamentali dell’Unione, nel costruire ponti e nell’abbattere muri tra persone di culture diverse, per riunirle sotto il suono della musica classica. Credo tra l’altro che sia significativo il fatto di aver trovato questo accordo in apertura dell’Anno europeo del patrimonio culturale”. L’ex presidente della Commissione Cultura è chiaramente molto soddisfatta di aver raggiunto il suo obiettivo: salvare l’orchestra dalla chiusura. “Mi sono battuta insieme a tanti miei colleghi inizialmente per salvare l’esperienza dell’Orchestra – ha detto nel suo discorso – e ora per metterla in sicurezza fino al 2020, anno in cui sarà approvato il nuovo programma europeo 20/27 dedicato alla cultura. In quell’occasione, mi auguro che verranno ripristinati gli ambasciatori europei della cultura, includendo anche altre istituzioni eccellenti europee”.

IL RISCHIO CHIUSURA

L’orchestra EUYO nel 2016 aveva rischiato di chiudere proprio per mancanza di fondi in seguito alla decisione della Commissione nel 2013 di non prevedere più contributi ad alcuni organismi come questo unico nel suo genere (prima considerati ambasciatori culturali europei). Una decisione che, col senno di poi, si è rivelata incongrua per garantirne la continuità di azione alla luce della unicità della natura di questi organismi.

L’EUYO

L’EUYO è stata fondata nel 1976 in seguito a una Risoluzione del Parlamento europeo, che ha adottato e sostenuto la proposta di Claudio Abbado (primo direttore), di fondare una orchestra sinfonica di giovani della UE. Tra i suoi fondatori Lyonel Bryer, Presidente dell’Orchestra, sua moglie Joy Bryer segretario generale e il maestro Vladimir Ashkenazy. Il Presidente onorario della EUYO è il Presidente del Parlamento europeo e i suoi membri sostenitori onorari sono i capi di Stato e di governo degli Stati membri, insieme al Presidente della Commissione europea.

L’EUYO è composta da giovani musicisti provenienti da tutti gli Stati membri, che ogni anno li preselezionano (in Italia dalla Rai) e poi sono scelti secondo rigorosi criteri di qualità e riuniti in un’orchestra europea di livello internazionale che trascende i confini culturali. Oltre 3500 giovani musicisti in questi anni hanno così potuto vivere una straordinaria esperienza di “cittadinanza europea musicale” e di dialogo interculturale, di conoscenza del patrimonio musicale europeo, facendo conoscere il repertorio musicale europeo, con tournée, residenze d’artista, summer schools (una a Bolzano, una in Austria).

“Questa orchestra – ha ricordato Costa in Aula – è unica nel suo genere perché costituita da giovani musicisti provenienti da tutti gli Stati membri dell’Unione, selezionati ogni anno secondo rigorosi criteri di qualità. Una vera e propria officina di giovani talenti che trascendono i confini culturali e collaborano per raggiungere l’eccellenza in campo musicale. Infatti, grazie alla straordinaria esperienza di cittadinanza musicale europea, una grande parte degli oltre tremila musicisti che hanno fatto parte dell’Orchestra oggi sono direttori d’orchestra, solisti, insegnanti e professionisti del settore che lavorano attualmente per le più grandi orchestre di tutto il mondo”.

LA SEDE IN ITALIA

E’ bene ricordare che, sempre su proposta di Silvia Costa, il Governo italiano in accordo con la Rai e con il Comune di Ferrara ha deciso dopo la Brexit di ospitare l’orchestra EUYO – attualmente a Londra – nel nostro Paese (a Ferrara), con un sostegno finanziario triennale. E’ il primo caso, come detto, di un organismo europeo che viene ufficialmente accolto in un altro Stato membro. Inoltre la proposta italiana è in accordo con l’Austria che continuerà a ospitare la loro summer school con il Belgio che darà loro un ufficio a Bruxelles.

IL PRIMO CONCERTO A FERRARA

Il 30 marzo si terrà il primo concerto di quest’anno dell’EUYO a Ferrara, nel Teatro Abbado. A dirigere ci sarà Vasily Petrenko e il programma della serata omaggerà Johann Strauss Jr., con il Valzer “Voci di primavera”, Mozart, con il Concerto per pianoforte e orchestra K. 595, e Johannes Brahms, con la seconda parte della Sinfonia n. 2. “Sono impaziente di vedere i risultati del nostro lavoro e sono certa che questi ragazzi terranno alto il nome della musica europea nel mondo”, ha detto Silvia Costa.

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