santuario ercole tivoliIl Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo ha definito gli strumenti attuativi del piano strategico “Grandi progetti beni culturali” con il quale sono stati stanziati 13 milioni di euro per il proseguimento delle attività di restauro del Santuario di Ercole Vincitore e per la realizzazione di un Auditorium e di un parcheggio multipiano nel complesso della ex cartiera Amicucci, di proprietà del Comune. Il progetto per Tivoli è in assoluto quello che ha ricevuto il più alto stanziamento tra i 17 finanziati in tutta Italia per un totale di 65 milioni di euro.

IL PROGETTO

Il Mibact ha altresì definito la ripartizione dello stanziamento: 6,5 milioni sono stati destinati al proseguimento delle attività di restauro e di messa in sicurezza del Santuario, sia per far sì che il complesso diventi sempre più un luogo in cui “produrre cultura”, sia per la realizzazione di un parco archeologico aperto alla cittadinanza e ai visitatori, inteso anche come luogo di intrattenimento, socializzazione e conoscenza; altrettanti 6,5 milioni sono stati destinati alla realizzazione di un Auditorium da circa 500 posti e di un parcheggio multipiano da circa 250 posti auto all’interno di una parte del complesso della ex cartiera Amicucci, nel cuore del centro storico.

A BREVE LA CONVENZIONE PER AVVIARE I LAVORI

A breve, sarà firmata tra Mibact, Istituto Villa Adriana – Villa d’Este e Comune di Tivoli la relativa convenzione per avviare le fasi operative dell’intervento. I lavori saranno avviati nel 2019 e dovranno essere completati entro il 2021. “Per l’Istituto autonomo Villa Adriana e Villa d’Este si tratta di un intervento strategico di estrema importanza – ha dichiarato il Direttore Andrea Bruciati – frutto della collaborazione tra il Mibact, Comune di Tivoli e Istituto, volto alla riqualificazione di un’intera area storica della città. Rappresenta un diverso modo di raccontare il territorio e la sua Storia, intimamente collegata fra siti monumentali e tutela paesaggistica. E’ senza dubbio un’azione che muta radicalmente l’assetto del Santuario di Ercole Vincitore nell’economia dell’intera area urbana: finalmente ritornerà ad espletare le sue funzioni sociali, produttive e culturali connettive, volte alla formulazione di un circuito virtuoso a disposizione del cittadino e del visitatore 4.0. Anche per questa ragione e vista la grande importanza ambientale ed archeologica dell’area, abbiamo deciso di confrontarci con le realtà prossime del territorio e di costruire un modello dinamico rispettoso delle radici culturali per uno sviluppo antropologico differente”.

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