E’ stato presentato nei giorni scorsi il nuovo progetto di Officine della Fotografia, “MH/TP – Make History/Take Pictures”,un vero e proprio laboratorio a cielo aperto che fa base sul cantiere della grande opera di ribaltamento della stazione ferroviaria di Lecce ed ha due obiettivi principali: documentare l’avvio della grande opera e formare cinque giovani fotografi.

Una grande opera pubblica che diviene scenario ideale per un progetto di formazione e produzione fotografica. È questo in sostanza che è stato immaginato e che verrà realizzato con il progetto MH/TP, interpretando la fotografia in una delle sue declinazioni più belle, cioè come strumento di indagine sociale, testimone ed interprete dei mutamenti di una città, di una città che cambia aspetto ma il cambiamento non è di superficie, perché genera spostamenti, cambi di abitudini ed anche una convivenza non sempre breve con cantieri che invadono la città ed il vivere del cittadino. Diviene dunque strumento di indagine e testimonianza di comunità che mutano al cambiare del proprio paesaggio e passaggio.

Alla guida di questo progetto, un gruppo di quattro giovani donne: Valeria Biava (grafica e retoucher), Ilenia Tesoro e Martina Loiola (fotografe e videomaker) e Valeria Potì (consulente di comunicazione e responsabile di Officine) che racconta così il progetto: “Da subito, pensando al progetto del ribaltamento della stazione ferroviaria abbiamo iniziato ad immaginare come questo evento potesse essere raccontato fotograficamente, quali le competenze, capacità, stimoli da avere per affrontare un simile impegno e mentre ragionavamo su tutto questo ci siamo convinte che doveva essere un’occasione da condividere, e poi di più, da offrire a giovani fotografi. Abbiamo quindi deciso di ideare il tutto come un laboratorio vero e proprio, partendo dalla formazione degli autori, una formazione con docenti qualificati in campo fotografico, architettonico, ingegneristico, per poi arrivare alla pratica, all’esecuzione di un lavoro fotografico complesso, seguendone tutte le fasi, dallo scatto, all’editing fino all’esposizione, che diverrà parte integrante del cantiere. Sicuramente una sfida per il nostro gruppo, perché entriamo, più che a “gamba tesa” direi meglio “a testa alta”, in un settore che in molti considerano maschile, sto parlando dei cantieri certo, ma anche di quello della fotografia. L’obiettivo del nostro gruppo è quello di scardinare limiti preimposti, preconfezionati dalla nostra società. La fotografia è fotografia e non conosce genere. È bellezza pura”.

Tra i partner di progetto, oltre al Comune di Lecce, Banca Popolare Pugliese, anche Afip International, che per voce del suo presidente, Giovanni Gastel, dichiara: “Questo lavoro organico sarà affidato a fotografi della nuova generazione ed è dunque una iniziativa non solo importante ma da anche da ripetere magari riportandola anche in altri contesti similari. Questo progetto ha una impostazione intelligente e nuova che può aiutare non solo il territorio in cui si realizzerà ma anche i giovani autori che avranno la possibilità di emergere nel campo della fotografia. A nome di Afip International plaudo questa iniziativa della quale mi farò portatore anche altre in contesti”.

Entusiasmo anche da parte della pubblica amministrazione, con Alessandro Delli Noci, giovane vicesindaco ed assessore ai lavori pubblici: “Abbiamo voluto collaborare alla realizzazione del progetto “Make History/Take Pictures” che ci ha permesso di coniugare il linguaggio tecnico tipico del nostro settore ad un linguaggio artistico e creativo, quello fotografico. MH/TP ci permetterà non solo di favorire la formazione e di supportare la creatività giovanile, ma ci permetterà anche di documentare i primi mesi di una delle più importanti opere che da qui a qualche giorno avvieremo, il ribaltamento della stazione, che cambierà il volto della nostra città. Questo progetto, che è riuscito ad intercettare sostenitori come la Banca Popolare Pugliese, intende raccontare un’opera strategica partendo dalla formazione dei più giovani e dalle loro professionalità. Ed è proprio questo che intendiamo fare con tutti i cantieri strategici che interessano il settore dei Lavori pubblici: utilizzare gli strumenti di comunicazione a disposizione e, attraverso la rete, raccontare tutti i cantieri e informare i cittadini sui tempi, sugli interventi e sulle eventuali difficoltà di aziende e operai”.

Il progetto ha preso ufficialmente il via con la pubblicazione del bando per la selezione dei cinque fotografi under 35 (scadenza 4 aprile, tutte le info, il bando ed il modulo di partecipazione sono scaricabili da www.officinedellafotografia.it). Gli autori selezionati saranno protagonisti di un laboratorio formativo-produttivo della durata di quattro moduli (ogni modulo dura una settimana) non consecutivi, il primo dei quali sarà quasi esclusivamente di natura formativa. I selezionati infatti avranno la possibilità di formarsi in aula con docenti esperti di fotografia (il docente sarà selezionato da Afip International, partner di progetto), architettura, ingegneria, parteciperanno ad incontri con i tecnici del comune. Tutte le attività di progetto saranno documentate sui social di Officine della Fotografia ed una speciale sezione blog sul sito racconterà le avventure dei nostri autori. Al termine del progetto verrà realizzata una mostra fotografica con installazione all’aperto, lungo i tratti di cantiere più in vista e che resterà in esposizione per tutto il tempo sino al termine dei lavori di conclusione dell’opera, verrà allestita in base ad un percorso di editing fotografico e di copertura delle porzioni perimetrali di cantiere scarsamente rilevanti a livello estetico.

Officine della Fotografia

“Officine della Fotografia” nasce da un pensiero, da un’idea condivisa da un gruppo ristretto di persone, dal desiderio di queste di mettere la fotografia (ed i settori ad essa correlati) al centro di un panorama culturale vivo e attivo. Nasce con l’intento di non porsi limiti geografici, con l’idea di essere qui ed ora ma ovunque e sempre. L’idea si è poi trasformata in un progetto scritto, presentato e finanziato nell’ambito dell’avviso pubblico della regione Puglia “Laboratori Urbani Mettici le Mani”.

Officine della Fotografia ad oggi è una realtà consolidata che può contare anche su una visibilità su tutto il territorio nazionale sia grazie alle attività di comunicazione che per le relazioni professionali nate e consolidatesi nel tempo.

Ad oggi lo staff di Officine della Fotografia è composto da Valeria Potì (consulente di comunicazione e responsabile di progetto), Ilenia Tesoro (fotografa e videomaker), Martina Loiola (fotografa e videomaker) e Valeria Biava (grafica e postproducer)

Rispondi