Biblioteca partecipazione culturale Puglia“Abbiamo davanti sfide gigantesche, ci imbattiamo spesso in sistemi e livelli che vogliono solo conservare. Ma in Puglia abbiamo trovato un canale su cui investire, come quello delle biblioteche di comunità. Si è aperta una prospettiva enorme, bisogna solo cavalcarla”. Lo ha detto Loredana Capone, assessore all’Industria turistica e culturale della Regione Puglia, nel corso della presentazione del rapporto di Federculture al Salone Internazionale del Restauro, Musei e Imprese culturali di Ferrara.

“In Puglia – ha spiegato Capone – abbiamo lavorato sulla base di alcuni rapporti e indagini statistiche, per costruire una strategia. Cosa è emerso innanzitutto? Che il consumo di cultura nel Sud continua a essere così scarso che quasi ce ne dovremmo vergognare. Solo il 28% dei cittadini infatti – ha aggiunto l’assessore Capone – consuma cultura, il restante 70% lo fa in misura non rilevante. Cosa fare? Abbiamo pensato a infrastrutturare culturalmente la regione e la priorità più evidente è stata la lettura, quindi le biblioteche. In Puglia il dato parla di 1 biblioteca ogni 13 mila abitanti, ma il problema è che quelle che ci sono non sono fruibili. L’usciere, quasi mai specializzato, alle 7.30 di mattina apre la porta e la richiude alle 13.30, senza porsi il problema della domanda di fruizione da parte del pubblico. Abbiamo deciso di lavorare sulle biblioteche come luoghi non chiusi, ma aperti e fruibili dalle comunità, abbiamo voluto farcele sollecitare dalle comunità. Lo slogan che abbiamo portato avanti è stato ‘Non un euro per il restauro senza progetto di fruizione’. Abbiamo chiesto un business plan, che non significa farsi pagare un biglietto di ingresso, ma dotarsi di servizi attraverso i quali la biblioteca si mantiene viva anche economicamente”.

“Abbiamo aperto – ha aggiunto Capone – alla possibilità che i Comuni presentassero le loro proposte di laboratorio di fruizione e su 258 lo hanno fatto in 135. Hanno composto massa critica, in modo da sollecitare un incremento delle risorse. Al Presidente Emiliano così ho detto, ‘ci sono progetti eccezionali’ mettiamo altre risorse. Emiliano ci ha creduto e la Giunta ha approvato. Non avrei mai immaginato che si potesse dar vita a ‘risto-cinema’ e a ‘risto-teatri’, ma ora noi lo avremo. Faccio l’esempio del Teatro Koreja a Lecce, dove si fa teatro, ma dove c’è una foresteria, una residenza. Due musicisti abitano in un teatro, promuovendo la formazione dei piccolissimi pubblici. Non vogliono fare solo spettacolo, ci chiedono prima di fare formazione. E così i ragazzi vengono coinvolti nello studio dell’opera lirica”.

“Insomma – ha concluso Capone –, se spostiamo l’attenzione dalla parte burocratica alla creazione di valore sociale, lavorando sullo sviluppo, si apre una prospettiva enorme, solo a volerla cavalcare”.

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