libreria cultura Bocci“La sfida posta dal processo di sviluppo dei territori può essere superata e vinta solo se si afferma una visione della governance che promuova e consolidi una cultura di pianificazione strategica e di progettazione integrata e partecipata tra diversi livelli istituzionali e tra pubblico e privato”. Una cultura che, “sola, può favorire una reale innovazione nel processo di valorizzazione del patrimonio culturale centrata sulla gestione sostenibile delle risorse”. Lo sostiene il direttore di Federculture Claudio Bocci commentando la delibera del Cipe del febbraio scorso che ha stanziato 740 milioni di euro suddivisi in quattro Obiettivi strategici, approvando l’Addendum al Piano Operativo Cultura e Turismo a valere sul Fondo Sviluppo e Coesione FSC 2014-2020. Tra questi, l’Obiettivo 4 è diretto a rafforzare le capacità istituzionali a supporto dell’attuazione del Piano con una dotazione di 40 milioni di euro. In particolare l’obiettivo prevede:

  • l’istituzione di un Fondo per la realizzazione di interventi progettati nell’ambito del bando ‘Progettazione per la cultura’ (per un valore di 24 milioni di euro) destinato ai Comuni delle regioni del Mezzogiorno;
  • in considerazione della positiva esperienza del bando sopracitato, viene introdotto un Fondo per l’innalzamento della qualità progettuale degli Enti Locali delle regioni del Centro-Nord (dotato di 6 milioni di euro);
  • interventi a supporto delle capacità tecniche e gestionali dei livelli centrali e periferici del Mibact, delle Regioni e dei Comuni italiani (10 milioni di euro).

La delibera Cipe, quindi, con 24 milioni di euro rifinanzia innanzitutto il bando “Progettazione per la cultura” (incrementando in maniera consistente i 5,6 milioni di euro precedenti) assegnando i fondi alle regioni del Mezzogiorno per la progettazione integrata di area vasta finalizzata ad una gestione innovativa delle risorse culturali. La passata edizione del bando, fortemente voluto da Federculture (tanto da meritarsi l’appellativo nell’ambiente di ‘Decreto Bocci’), aveva visto come protagonisti anche l’Anci e il Mibact. In secondo luogo, con altri 6 milioni di euro, estende il Fondo per l’innalzamento della qualità progettuale alle regioni del Centro-Nord. Infine altri 10 milioni sono destinati alla formazione e supporto delle amministrazioni centrali e periferiche.

IL BANDO ‘PROGETTAZIONE PER LA CULTURA’

Questo intervento, scrive Bocci sul Giornale delle Fondazioni, “segnala il consolidarsi di un’inversione di tendenza inaugurato dal Mibact proprio con il bando ‘Progettazione per la cultura’”. La misura “ha costituito una rilevante innovazione che ha impegnato i territori a superare un approccio puntuale nello sforzo di condividere una strategia d’area vasta e un reale progetto di sviluppo a base culturale, saldamente agganciato ad un modello gestionale sostenibile”. All’Avviso del Mibact, ricorda Bocci, hanno risposto oltre 50 raggruppamenti di Comuni di tutte le regioni destinatarie del provvedimento in rappresentanza di un partenariato istituzionale molto ampio che, in tempi davvero stretti, “si è misurato con una modalità innovativa di lavoro che richiedeva il superamento di ‘municipalismi’ spesso d’ostacolo alla progettazione integrata”. L’esito del bando ha sostenuto, con 300 mila euro ciascuno, la progettazione di 19 partenariati locali per ambiti territoriali di almeno 150.000 abitanti.

I TERRITORI

Il risultato atteso dal poderoso sforzo messo in campo dai territori, spiega Bocci, “è quello di promuovere nuovi modelli di gestione pur previsti dal Codice dei Beni Culturali del 2004 ma che fanno fatica ad emergere”. Ma anche “favorire la produzione di valore attraverso nuove imprese culturali. Proprio in considerazione dell’innalzamento della qualità progettuale determinato dal bando Mibact, la Delibera Cipe assegna ora risorse alla realizzazione degli interventi previsti nell’ambito del bando ‘Progettazione per la Cultura’ e, grazie alla positiva esperienza sperimentata nelle regioni del Mezzogiorno, sono ora assegnate risorse all’innalzamento della qualità progettuale anche alle regioni del Centro-Nord”.

SENSIBILIZZARE I DECISORI

Secondo il direttore di Federculture, “le ulteriori risorse previste dalla stessa Delibera Cipe per interventi a supporto delle capacità tecniche e gestionali dei livelli centrali e periferici del Mibact, delle Regioni e dei Comuni, potrebbero essere impegnate per la necessaria attività di sensibilizzazione dei decisori politici sulle potenzialità degli investimenti culturali nel settore culturale e per la formazione di nuovi profili professionali con forte caratterizzazione interdisciplinare”. Per questo Federculture ha proposto “la Scuola di Governance per lo sviluppo locale a base culturale che, a livello regionale, e magari in collegamento con la Scuola del Patrimonio del Mibact, prepari una nuova leva di Amministratori e di ‘progettisti integrati’”.

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