“Siamo qui per un duplice motivo: vedere e aggiornarci su quello che si muove nel settore del restauro e delle tecnologie e poi agganciare una quota di pubblico di scuole, ma anche di curiosi, che spesso non conoscono la realtà dei musei scientifici. Certo, siamo una nicchia, ma possiamo riservare spesso sorprese maggiori di quelle che si possono immaginare”. Roberto Balzani, Presidente del Sistema museale di Ateneo dell’Università di Bologna, spiega ad AgCult il senso della partecipazione del SMA al Salone internazionale del restauro, dei musei e delle imprese culturali in corso a Ferrara. Una realtà, quella del Sistema Museale di Ateneo Unibo, che vede la gestione di 14 tra musei e collezioni tra cui il Museo di Palazzo Poggi, il Museo europeo degli studenti (Meus), il Museo della Specola, la Collezione di anatomia comparata, la Collezione di Antropologia o quella di Chimica.

“Da 3 anni siamo qui al Salone – aggiunge Annalisa Managlia, coordinatore tecnico del Sistema –, il posto giusto per scambiarsi opinioni sui temi di nostro interesse. Quest’anno abbiamo anche tenuto una tavola rotonda sulla ‘terza missione’, una tematica che essendo musei universitari ci tocca da vicino”. Il Sistema museale di Ateneo punta molto sull’interazione con il pubblico, sulle connessioni con il territorio. “Facciamo molta attività di questo tipo – spiega ancora Managlia –, coinvolgiamo il pubblico con uno sguardo particolare ai più piccoli”. Nello stand ci sono diversi esempi “interattivi”: la ricostruzione di una camera oscura, nata per lo studio anatomico dell’occhio umano e utilizzata poi da artisti come Vermeer, o gli occhiali a realtà aumentata, per una più completa interazione e informazione sulle opere e i beni culturali.

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