“All’italiano come lingua si arriva grazie alla cultura italiana. Molto spesso si studia l’italiano non perché sia una lingua funzionale – se non per gli immigrati in Italia -, ma perché è una lingua della cultura e dello stile di vita. Per questo per noi è fondamentale promuovere insieme cultura e lingua”. Lo ha detto l’eurodeputata Silvia Costa intervenendo alla trasmissione di RaiUno Unomattina dedicata oggi alla Lingua italiana. “Nella Costituzione europea – ha ricordato l’ex presidente della Commissione Cultura al Parlamento Europeo – è sancito il diritto di ogni cittadino europeo, anche un italiano, ad usare la propria lingua nei confronti delle istituzioni europee. Si riconosce così la ricchezza della diversità culturale. Oggi nel Parlamento europeo abbiamo il diritto alla traduzione nelle 24 lingue ufficiali, fra cui l’italiano. Poi ci sono altre situazioni, come le riunioni di gruppi di lavoro in cui si usano le cosiddette lingue di lavoro”.

L’attuale coordinatrice del gruppo S&D nella Commissione CULT all’Europarlamento, ha ricordato che “l’indirizzo dell’Europa a tutte le scuole europee, e che anche il nostro Paese sta adottando, è quello dello studio delle lingue straniere”. Pertanto, ha sottolineato la Costa, “le scuole dovrebbero far sì che al termine del ciclo scolastico si conoscano altre due lingue oltre la propria. Questo favorirebbe l’italiano, che spesso è proprio la terza lingua studiata”.

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