Arrampicarsi fino alla cupola del Guercino attraverso stanze segrete, sfogliare con un touch l’antico codice redatto (in originale) in oro e argento, percorrere il tamburo della cupola con lo sguardo agli affreschi, accompagnati da una guida virtuale e da effetti luminosi e sonori… E’ una nuova esperienza quella che propone la mostra del Duomo di Piacenza, dopo il successo di “Guercino a Piacenza” con oltre 100 mila visitatori. L’esposizione, che verrà inaugurata sabato 7 aprile, dal titolo “Imisteri della Cattedrale. Meraviglie nel labirinto del sapere”, porta di nuovo il Duomo al centro della vita culturale della città.

Il progetto promosso dalla Diocesi di Piacenza-Bobbio, in collaborazione con la Fondazione Piacenza e Vigevano, il Comune di Piacenza e l’Archivio di Stato di Piacenza, si avvale del sostegno della Regione Emilia-Romagna (150 mila euro) e della Camera di Commercio di Piacenza. Prevede, l’apertura del nuovo allestimento del Museo della Cattedrale cui si integra uno straordinario percorso di salita che, attraverso luoghi segreti, conduce fino alla cupola. Inoltre, la mostra, dal 7 aprile al 7 luglio 2018, riporta alla luce alcuni dei più preziosi codici miniati medievali, come il Libro del Maestro o il Salterio di Angilberga, appartenenti al patrimonio archivistico piacentino e di assoluto rilievo nel panorama europeo.

“Ci tenevamo particolarmente a presentare questo progetto/percorso- ha sottolineato alla presentazione in Regione l’assessore regionale alla Cultura Massimo Mezzetti- che consentirà di conoscere importanti codici miniati anche attraverso nuove tecnologie. Si tratta di un’iniziativa molto in linea con il ‘leit motiv’ dell’anno europeo del patrimonio che abbiamo chiamato ‘EnErgie diffuse.Emilia-Romagna un patrimonio di culture e umanità’: una campagna di comunicazione e un programma di eventi che sottolineano la policentricità della bellezza del patrimonio regionale e del crogiolo di umanità, che ha segnato la storia sociale del territorio. Piacenza è la porta di ingresso a nord di un percorso culturale che si snoda lungo le città d’arte della regione, con l’importante apporto del patrimonio religioso. Un percorso a nutrimento di anima e mente ma fondamentale anche per attrarre il turismo culturale”.

“Si apre una stagione inedita per la città di Piacenza- ha detto l’assessore regionale alla Difesa del suolo e della costa, Protezione civile e Politiche ambientali e della montagna Paola Gazzolo-. Il grande successo della mostra del Guercino ha svelato chiaramente a tutta la città e all’intero Paese le meraviglie della Cattedrale, portando alla ribalta nazionale le bellezze artistiche che conserva. Ora non dobbiamo disperdere l’eredità che quell’evento ci ha lasciato. Il presidente Bonaccini e la Giunta regionale hanno scelto con convinzione di stare al fianco della Diocesi di Piacenza-Bobbio e della Fondazione di Piacenza e Vigevano, in prima linea nella promozione e nella valorizzazione del nostro patrimonio storico, artistico e architettonico con iniziative lungimiranti e di grande richiamo come sarà anche quella della prossima primavera. Una proposta importante per l’anno, il 2018, che l’Europa ha deciso di dedicare al patrimonio culturale”.

“Si è lavorato con particolare attenzione– ha sottolineato il direttore dell’ufficio Beni culturali della diocesi di Piacenza-Bobbioe curatore della mostra Manuel Ferrari- a un capolavoro internazionalmente riconosciuto dalla comunità scientifica quale il Libro del Maestro, raccontato in una experience room creata da Gionata Xerra, una vera e propria macchina del tempo che, grazie a un integrale coinvolgimento dei sensi, proietta il visitatore in un fantastico viaggio nel Medioevo”.

Alla presentazione sono intervenuti anche il vescovo della diocesi di Piacenza-Bobbio, monsignor Gianni Ambrosio; l’assessore alla cultura del Comune di Piacenza, Massimo Polledri; il consigliere della Fondazione di Piacenza e Vigevano, Giorgio Milanie il direttore territoriale Piacenza Pavia di Crédit Agricole Cariparma, Maurizio Crepaldi.

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