Il primo tavolo tecnico di coordinamento per il 2018 Anno del Cibo si è tenuto al Ministero dei Beni culturali e del Turismo, alla presenza del Ministro Dario Franceschini e presieduto dal Direttore Generale del Turismo, Francesco Palumbo. Una riunione operativa del nuovo Comitato Tecnico di Coordinamento, organismo creato per individuare criteri e modalità di promozione, per sviluppare attività e iniziative dirette a rafforzare l’offerta anche culturale, sia su base nazionale che territoriale, nel fondamentale comparto dell’agroalimentare, dell’enogastronomia e della cucina italiana per l’impatto e la ricaduta nel settore turistico.

Presenti all’incontro – in qualità di componenti ed esperti – diversi rappresentanti del panorama scientifico, accademico e del gusto italiani. Tra cui Cristina Bowerman, Presidente Associazione italiana ambasciatori del gusto; Marco Gualtieri, Presidente di Seeds&Chips, Elisabetta Moro docente di Antropologia culturale e tradizioni alimentari del Mediterraneo; Enzo Coccia, pizzaiolo napoletano; Mauro Rosati, Presidente della Fondazione Qualivita; Federico Pizzarotti, sindaco di Parma e vice presidente ANCI.

Un importante supporto d’esperienza per le diverse policy da intraprendere nell’Anno del Cibo Italiano, per garantire una più ampia integrazione per la valorizzazione del patrimonio enogastronomico, ambientale, paesaggistico, agricolo, artigianale, culturale e turistico del territorio italiano. Le risorse enogastronomiche italiane rappresentano infatti un forte elemento di attrazione turistica: cibo e vino sono, insieme alla bellezza delle città, alle opere d’arte ed ai monumenti, una delle tre principali ragioni di viaggio nel Belpaese (Fonte: Enit-Ipsos 2017).

La percezione del nostro Paese e dei territori in cui si traduce l’importanza del settore enogastronomico, fornisce dimensioni reali di estremo rilievo. Sono circa un milione i turisti arrivati in Italia con una specifica motivazione enogastronomica, in crescita rispetto agli anni precedenti (Fonte: Banca d’Italia, 2015); ma anche il mercato interno registra grandi numeri. Sono circa 13,7 milioni gli italiani che nel 2016, tra vacanze o gite giornaliere, si sono recati in località celebri per l’enogastronomia, mentre i numeri di visitatori a sagre, eventi e feste locali, collegate specificamente al vino, hanno registrato 16,1 milioni di presenze. Questi i presupposti del 2018 Anno del Cibo e della Direttiva MiBACT contenente priorità, contenuti e governance in assoluta coerenza con gli obiettivi previsti nel PST (Piano Strategico di Sviluppo del Turismo 2017-2022). Criteri e scelte per azioni coordinate di promozione e valorizzazione, per instaurare più stretti rapporti e collaborazioni con Amministrazioni Centrali, Enti territoriali e locali, Associazioni e operatori del comparto.

“Tra i tanti obiettivi del comitato dell’Anno del Cibo Italiano c’è anche quello di combattere la frode in ambito enogastronomico e sconfiggere l’”italian sounding”, cioè il falso cibo italiano”, ha dichiarato Francesco Palumbo. “Il food – ha aggiunto il ministro Franceschini – è al contempo un elemento caratterizzante dell’identità nazionale e un potente veicolo di attrazione turistica. Il 2018 Anno del Cibo Italiano valorizzerà le infinite realtà e eccellenze di questo mondo”.

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