Carlo GesualdoIl Mibact, al fine di scongiurare la chiusura del Teatro ‘Carlo Gesualdo’ continuerà a monitorare lo stato amministrativo e contabile della struttura, oltreché a incentivare, attraverso i propri organi periferici, la realizzazione di ulteriori eventi e progetti, fonte di introiti necessari per la sopravvivenza del Teatro. Lo scrive il sottosegretario ai Beni culturali Antimo Cesaro rispondendo a un’interrogazione di D’Agostino e Vezzali presentata nella scorsa legislatura e la cui risposta è stata depositata in occasione della prima seduta del nuovo Parlamento. Cesaro ricorda che il teatro non ha presentato per il triennio 2015-2017 richiesta di accesso ai fondi FUS e pertanto si forniscono “alcuni elementi informativi che la direzione generale ha potuto acquisire dalla Fondazione Campania dei Festival, (ente in house della regione Campania) che ha recentemente firmato un protocollo d’intesa con l’Amministrazione comunale di Avellino per la gestione di una rassegna presso il Teatro Carlo Gesualdo.

IL PERCORSO

Dal 28 giugno 2016, ricorda Cesaro, “detta istituzione teatrale è stata commissariata e gestita interamente dal comune di Avellino” con un commissario straordinario. Successivamente, “l’istituzione è stata messa in liquidazione affidando la gestione corrente del teatro al comune di Avellino”. In precedenza, il comune stesso “aveva approvato la realizzazione di una rassegna dal titolo ‘Sipari Aperti Festival degli altri mondi’ presso il teatro Carlo Gesualdo. In seguito, l’amministrazione comunale di Avellino ha firmato, in data 24-05-2017, un protocollo d’intesa con la fondazione Campania dei festival che programma e realizza progetti per le politiche di sviluppo della cultura teatrale, dello spettacolo e delle arti visive in Campania, finalizzati ad attività di rassegne, laboratori, scuole di teatro, tra cui quella già ammessa a finanziamento e sopra ricordata dal titolo ‘Sipari aperti festival di altri mondi’”.

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