Mibact cultura sistema museale nazionaleIl 2018 sarà un anno dedicato in particolare all’attuazione del Piano strategico del turismo (2017-2022), all’attuazione della legge sullo Spettacolo dal vivo, alla messa in sicurezza del patrimonio culturale danneggiato dal terremoto, alla valorizzazione del sistema museale, alle imprese culturali e creative come ai librai. Sono le attività di rilievo che, oltre a quelle istituzionali di tutela conservazione e valorizzazione, il ministero dei Beni culturali e del Turismo svolgerà nel corso di quest’anno. Lo prevede la Direttiva generale per l’azione amministrativa e la gestione nell’anno 2018 firmata dal ministro Dario Franceschini il 20 febbraio e pubblicata il 27 marzo (vidimato dalla Corte dei Conti il 26). Queste priorità, ovviamente, potranno incorrere in degli aggiustamenti alla luce della designazione del nuovo capo del dicastero del Collegio Romano.

LE PRIORITÀ POLITICHE

Il Mibact, si legge nella Direttiva, nel 2018 si impegnerà innanzitutto nella “valorizzazione del patrimonio culturale e turistico, anche in attuazione del Piano Strategico di sviluppo del Turismo e con le iniziative che potranno essere avviate in occasione dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018”. Tra le priorità rientra anche la “realizzazione di progetti innovativi finalizzati a sostenere lo sviluppo economico e la competitività del Mezzogiorno con lo scopo di far emergere le eccellenze del territorio”. Spazio anche per la “tutela e salvaguardia del patrimonio culturale, in particolare nelle aree colpite da eventi sismici del 2016” e per la “riqualificazione culturale delle aree urbane degradate e delle periferie urbane”. Come anche per “l’azione di sensibilizzazione in favore dei fruitori con esigenze specifiche al fine di porre in essere le misure per migliorare l’accessibilità nei luoghi della cultura”.

Particolare attenzione sarà posta alle “attività volte alla riduzione della spesa improduttiva e all’ottimizzazione dell’utilizzo dei fondi comunitari” e “all’azione di sensibilizzazione dell’opinione pubblica volta ad incentivare il coinvolgimento dei privati nel reperimento di risorse finanziarie aggiuntive per interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici”, anche “per interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali di interesse religioso presenti nei comuni colpiti dal sisma, anche se appartenenti ad enti ed istituzioni della Chiesa cattolica o di altre confessioni religiose”. Infine non sarà trascurato il “contrasto all’illecita esportazione dei beni culturali e nelle connesse attività di recupero anche in campo internazionale con l’ausilio del Nucleo ‘Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale’”.

LE ATTIVITÀ DI RILIEVO 2018

Anche nel 2018 il Ministero, spiega la Direttiva, opererà con una maggiore disponibilità di risorse finanziarie rispetto agli anni precedenti. Queste maggiori risorse “produrranno effetti positivi sui contesti economici territoriali proprio nella logica di rilancio della crescita e dell’occupazione”. Per ottenere questi risultati il ministero si è dato delle attività di rilievo da realizzare nel 2018 in base alle priorità stabilite dal governo.

Turismo – In particolare “l’Attuazione del Piano Strategico del Turismo 2017-2022 che delinea lo sviluppo del settore nei prossimi sei anni, con l’intento di rilanciare la leadership italiana sul mercato turistico mondiale. Sono 4 gli obiettivi fondamentali individuati: diversificare l’offerta turistica, innovare il marketing, accrescere la competitività e migliorare la governance del settore”.

Cinema e spettacolo dal vivo – In secondo luogo “l’Attuazione della nuova legge sullo spettacolo dal vivo che incrementa le risorse del Fondo Unico per lo Spettacolo, estende il credito d’imposta a tutti i teatri, rende permanente il tax credit musica, introduce maggiore trasparenza, porta sostanziali novità per il rilancio e la crescita del settore e prevede la graduale diminuzione della presenza degli animali nei circhi. Piena attuazione della legge sul cinema con i connessi decreti attuativi e il sostegno al settore cinematografico (credito d’imposta e tax credit)”.

Sisma e musei – Inoltre, rientra tra le priorità del ministero il “proseguimento della messa in sicurezza e tutela del patrimonio culturale danneggiato dal terremoto del 24 agosto 2016 e del successivo 30 ottobre 2016 che ha colpito l’Italia centrale”. E la “valorizzazione del sistema museale che rappresenta il punto cardine della riforma del MiBACT avviata nel 2014 e sta dando già importanti risultati in termini di ammodernamento avvicinandolo finalmente a quello internazionale”.

Tax credit alle imprese e ai librai – Nel 2018, come previsto dalla legge di bilancio, verrà disciplinata la procedura per l’attribuzione della qualifica di “impresa culturale e creativa” al fine del riconoscimento del beneficio di un credito d’imposta nella misura del 30% dei costi sostenuti per attività di sviluppo, promozione e produzione di prodotti e servizi culturali e creativi. Inoltre, agli esercenti di attività commerciali operanti nel settore della vendita al dettaglio di libri in esercizi specializzati, verrà riconosciuto un credito di imposta parametrato agli importi pagati a titolo di IMU, TASI e TARI con riferimento ai locali dove si svolge la medesima attività di vendita di libri al dettaglio, nonché alle eventuali spese di locazione.

RISORSE FINANZIARIE E UMANE

Le risorse finanziarie assegnate al ministero per il 2018 sono 2.442.115.280,00 di euro ripartiti tra i vari centri di responsabilità amministrativa. Di questa cifra 22 milioni (0,90%) sono assegnati agli uffici di diretta collaborazione del ministro, mentre oltre 15 milioni (0,63%) al Segretariato generale. Il resto è suddiviso tra le undici direzioni generali: si va dallo 0,74% (quasi 18 milioni) della Direzione Arte, Architettura contemporanea e periferie fino al 31,54% della Direzione Bilancio (770 milioni). In mezzo le altre con la Direzione Spettacolo (381 mln), la Direzione Musei (338 mln) e la Direzione Cinema (250 mln) che distanziano le restanti direzioni.

La nuova dotazione organica del Ministero, aumentata di una risorsa di livello dirigenziale generale “al fine di accelerare le attività di ricostruzione nelle aree colpite dal terremoto”, prevede la presenza di 25 dirigenti di prima fascia, 167 dirigenti di seconda fascia (per un totale di 192) e di 19.050 unità tra il personale non dirigenziale (5.457 Area III, 12.893 Area II, 700 Area I).

Approfondimenti:

La Direttiva generale per l’azione amministrativa e la gestione nell’anno 2018

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