Borletti Buitoni paesaggioDare risalto al ruolo della cultura per la qualità dello spazio di vita delle persone e considerare il paesaggio come il contesto in cui vivono le comunità, facendone uno strumento di sviluppo, coesione, legalità, educazione e formazione. Sono questi i temi che la sottosegretaria ai Beni culturali, Ilaria Borletti Buitoni, auspica diventino centrali nel dibattito politico che accompagnerà la nuova legislatura. Concetti contenuti nella Carta nazionale del paesaggio – voluta fortemente dalla sottosegretaria e presentata nelle scorse settimane al Collegio Romano – ma anche nella dichiarazione di Davos sulla “Baukultur”, una nuova proposta che pone il concetto di qualità dell’ambiente costruito come punto di partenza per una nuova visione delle città.

La Baukultur, spiega la Borletti Buitoni nel corso di un’intervista con AgCult, “è un concetto molto considerato soprattutto in centro Europa, come Germania e Svizzera, e vuole dire questo: se si deve costruire del nuovo, bisogna inserirlo nel contesto culturale e paesaggistico in cui va costruito”. Non si tratta quindi solo di parlare dell’uso di materiali nell’edilizia, ma di architettura, di cultura, di possibilità di coniugare la tutela dell’identità culturale di un luogo con la creatività al servizio della rigenerazione urbana e delle nuove costruzioni. “In Italia siamo ancora molto indietro anche se il ministero – con l’istituzione della direzione generale Arte, architettura e periferie urbane guidato da Federica Galloni – ha voluto aprire un varco preciso, sostenuto da un governo che ha finanziato interventi importanti per la riqualificazione urbana. Quindi un passo in questo senso è stato fatto ma rimane la necessità di un intervento più organico e ci vogliono tante risorse”.

LA CARTA NAZIONALE DEL PAESAGGIO

Per la sottosegretaria sarebbe “interessante avviare un dibattito affinché questo tema diventi centrale e non marginale come accaduto nell’ultima legislatura”. In quest’ottica, la Carta nazionale del paesaggio, spiega, “è un’indicazione precisa di quello che in Italia si deve fare per una corretta gestione del paesaggio: si suggeriscono quei passi operativi, programmatici ma anche pratici che possono portare a una corretta gestione del contesto paesaggistico”. L’augurio è che questa Carta, scritta anche con il contributo delle associazioni ambientaliste e di tutela e degli osservatori sul territorio, “non rimanga una lettera morta ma sia una bandiera e un appello vivo che richiami chi governerà questo Paese alle proprie responsabilità”.

La sottosegretaria infine ripercorre con Agcult la sua esperienza al Collegio Romano, dicendosi “molto orgogliosa di aver servito questo ministero: un ministero chiave non solo per le ricadute del turismo ma anche perché conserva l’identità culturale del paese. Per questo motivo, in particolare, penso che vada riconosciuta la sua importanza. Un ministero come il Mibact meriterebbe molta più attenzione perché svolge un’opera fondamentale per il futuro dell’Italia”.

COS’E’ LA BAUKULTUR

Con il termine “Baukultur” si intende ogni attività umana tesa a trasformare l’ambiente costruito, includendo anche elementi progettati ed edificati all’interno dell’ambiente naturale. La Baukultur vede le costruzioni e le infrastrutture esistenti, le creazioni architettoniche contemporanee e i monumenti del patrimonio culturale, gli spazi pubblici e i paesaggi come un’unica entità, e si riferisce tanto a specifici metodi costruttivi che a sviluppi urbani di ampia scala, tanto ai mestieri tradizionali e alle competenze locali che alle tecniche innovative.

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