san gimignano BarniLe mura di San Gimignano “hanno bisogno di un check-up continuo e anche di attenzione costante e di tutela. Stanno lì da secoli e se sono crollate vuol dire che qualcosa non ha funzionato”. Così la vicepresidente e assessore alla Cultura della Regione Toscana, Monica Barni, racconta ad AgCult il sopralluogo che si è svolto mercoledì mattina nella cittadina senese dove nel pomeriggio del 3 aprile è crollato un tratto di mura medievali lungo circa 20 metri. “Siamo andati a fare un sopralluogo insieme ai Vigili del Fuoco di Siena e alla Protezione civile. Dopo abbiamo subito messo in piedi un tavolo di lavoro che vede impegnati il ministero dei Beni culturali, la Soprintendenza di Arezzo, Siena e Grosseto e la Regione. Questo servirà a far sì che l’intervento di messa in sicurezza sia immediato per poi, altrettanto velocemente, capire le ragioni e ripristinare il muro. Stamattina eravamo tutti lì e ognuno dovrà fare la sua parte”.

Per quanto riguarda le cause del crollo, la vicepresidente ha sottolineato che “si cercherà di capire il prima possibile quali sono. È chiaro che sarebbe necessaria una tutela in più. Bisogna capire che cosa non ha funzionato perché le mura sono lì da secoli”. Sono mura che “hanno bisogno di un check-up continuo e anche di attenzione costante e di tutela”.

“IL MIBACT SI E’ DICHIARATO IMMEDIATAMENTE DISPONIBILE”

I prossimi passi della Regione, ha aggiunto, “saranno lavorare con il Mibact, il Comune di San Gimignano e con tutte le istituzioni che hanno competenza su questa materia per arrivare velocemente a una soluzione”. In particolare, sottolinea l’assessore alla Cultura della regione Toscana, “il Mibact si è dichiarato immediatamente disponibile. Ho parlato con la segretaria generale Carla Di Francesco, ma ognuno di noi dovrà fare la sua parte. Questo è l’elemento più importante, costruire un protocollo d’azione. E la Regione Toscana farà la sua parte”.

L’ASSESSORE DI SAN GIMIGNANO: CAMPAGNA DI CROWDFUNDING PER SOSTEGNO AL RESTAURO

Anche l’assessore alla Cultura del Comune di San Gimignano, Carolina Taddei, ha sottolineato ad AgCult che “tutta la macchina organizzativa si è mossa con grande sensibilità, tempestività ed efficienza. Abbiamo attivato un tavolo tecnico con tutte le autorità durante il quale è stato dichiarato da parte della Regione Toscana lo stato di emergenza. La Soprintentendenza presente al tavolo ha fatto richiesta per il ripristino con somma urgenza impegnandosi ad attivare fondi specifici per la messa in sicurezza della zona di mura interessata dalla frana”.

Subito dopo la messa in sicurezza, ha aggiunto, “Regione Toscana e Comune di San Gimignano interverranno per proseguire nei lavori necessari al restauro. Confidiamo di iniziare i lavori quanto prima. Stiamo cercando di attivare una campagna di crowdfunding per un sostegno alla campagna di restauro”, ha quindi annunciato la Taddei.

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