La Soprintendenza di Siena, Grosseto e Arezzo ha dato la disponibilità a un intervento d’urgenza di 300mila euro per affrontare le prime emergenze a San Gimignano. Lo ha annunciato il presidente della regione Toscana, Enrico Rossi, che insieme alla vicepresidente e assessore alla cultura Monica Barni, ha effettuato un sopralluogo nella cittadina senese dove nel pomeriggio del 3 aprile è crollato un tratto di mura medievali lungo circa 20 metri. Un incidente che ha immediatamente allertato anche i vertici del Mibact che, hanno fatto sapere dal Collegio Romano, si sono “prontamente attivati per verificare l’entità dei danni relativi al cedimento del tratto delle mura medievali di San Gimignano e sono in costante contatto con il Sindaco Giacomo Bassi e la Soprintendenza per elaborare al più presto un progetto di recupero e restauro del manufatto”.

IL SOPRALLUOGO

Nel corso del sopralluogo, il presidente Rossi ha annunciato che verrà firmata subito la dichiarazione di stato di emergenza e che verranno messe a disposizione nuove risorse del bilancio regionale, oltre a quelle già impegnate, “perché c’è da iniziare subito il lavoro per ritirare su le mura di San Gimignano, una delle città che fanno l’immagine della Toscana nel mondo”, ha spiegato. “Qui vicino, a Volterra, dopo una frana più grave di questa, abbiamo risistemato tutto in otto mesi: a San Gimignano ci comporteremo allo stesso modo. Allora mettemmo a disposizione poco più di 8 milioni, cui se ne aggiunse circa uno del governo, mi auguro che in questa occasione le cose possano andare diversamente, anche se temo che la mia sia una vana speranza. La Regione – ha proseguito – farà comunque tutto quanto in suo potere per affrontare questa emergenza”.

“Avevamo già destinato – ha ricordato il presidente – 700mila euro del vecchio Piano operativo regionale per interventi di manutenzione delle mura e un altro milione e 200mila euro lo avevamo previsto per il progetto di restauro dei camminamenti, insieme ai 600mila del Comune. Adesso – è l’impegno del presidente Rossi – metteremo in campo altre risorse. Da contatti avuti stamani con il Ministero ho avuto assicurazione che le Soprintendenze verranno autorizzate a spendere subito 300mila euro”.

“Ora – ha insistito Rossi – è urgente agire e per questo abbiamo messo a disposizione del Comune anche la competenza dei tecnici del Genio civile regionale, ma occorrerà anche approfondire la natura di questi eventi, capire perché mura come queste, che sono state erette 8 secoli fa, siano entrate in sofferenza negli ultimi vent’anni. Ci vogliono molta attenzione, per gli effetti di infiltrazioni e percolamenti che ne minano la stabilità, e tanta cura. Sono d’accordo con il sindaco di San Gimignano – ha aggiunto Rossi – quando chiede un Piano annuale per interventi a tutela dei siti patrimonio mondiale Unesco in Italia, che solo in Toscana sono sette. Si sta discutendo della formazione di un nuovo governo, non sarebbe male se al posto delle geometrie parlamentari – ha concluso Rossi – si iniziasse a parlare di desti nare almeno 15 miliardi, un punto di Pil, alla tutela del patrimonio culturale e alla lotta al rischio idrogeologico: consentirebbe di rilanciare seriamente gli investimenti pubblici, creando buoni posti lavoro, e di manifestare, concretamente, amore e rispetto per l’enorme patrimonio culturale e naturalistico di questo paese”.

 

IL SINDACO GIACOMO BASSI: PER PRIMA COSA METTEREMO IN SICUREZZA LA ZONA, POI LAVOREREMO SU RICOSTRUZIONE

Nel dettaglio, ha aggiunto il sindaco di San Gimignano, Giacomo Bassi, “ci si muove intanto per mettere in sicurezza la zona, per evitare che altri tratti crollino e quindi per consolidare il paramento rimasto in piedi. Poi opereremo per il recupero delle macerie perché è materiale originale che deve essere riutilizzato il più possibile; poi imposteremo un lavoro di ricostruzione del muro con tutte le accortezze affinché non accada più né in quel tratto di muro né in altri punti della cinta muraria”.

Per quanto riguarda le cause del crollo, spiega il primo cittadino, “ad ora tutti gli elementi convergono sulla pesantezza del terreno a monte, resa ancora più spingente dalla pioggia e dalla neve caduta abbondante sul nostro territorio a marzo”. L’aspetto più importante “è che non ci sono state vittime tra le persone, quindi nel dramma abbiamo avuto anche fortuna che non ci sono stati danni a persone o cose e nessuno si è fatto male”.

Con il presidente della regione Toscana e con la vicepresidente Barni, ha concluso Bassi, “abbiamo parlato di allestire un piano straordinario per gestire la fase emergenziale e la ricostruzione di questo tratto. Poi parleremo di una pianificazione più ampia perché è chiaro che un patrimonio così esteso non può essere lasciato solo alla volontà e alle risorse, poche fra l’altro, che un Comune come il nostro può mettere in campo”.

Leggi anche:

San Gimignano, Barni (Toscana): al lavoro per trovare soluzione, ognuno farà la sua parte

Rispondi