Mibact cultura sistema museale nazionaleIl ministero dei Beni culturali intervenga “dopo anni di immobilismo” per assicurare che siano messi in atto gli interventi necessari a stabilizzare l’ex scalo della Fap (Ferrovia alto pistoiese) – che si trova nella frazione di Pracchia, in provincia di Pistoia – monitorando la stipula della convenzione tra Comune e Rfi per il recupero e la valorizzazione del luogo. Lo chiede la senatrice Alessia Petraglia in un’interrogazione indirizzata al Mibact. L’ex scalo della Fap, ricorda, “è un edificio storico degli anni ’20, chiuso nel 1965, versa in un stato di totale abbandono: transennato in modo precario, con un piazzale ricoperto di erbacce, un tetto con numerose crepe che lasciano presagire un possibile crollo”.

L’edificio “è un luogo fortemente simbolico che racconta la storia di civiltà e imprenditoria del territorio, e si trova di fronte alla nuova stazione di Pracchia, rendendo evidente a chiunque si trovi ad attraversare quei luoghi l’indifferenza da parte di politica e amministrazioni. Alcune associazioni del territorio, unitamente alla Pro Loco di Pracchia, hanno avviato una petizione per salvare l’ex scalo, iscrivendolo, tra l’altro, tra i luoghi del cuore del Fai”. La senatrice ricorda che il proprietario dell’area è Rete ferroviaria italiana. L’azienda, spiega, “è disposta a cederla per una cifra non inferiore alla rendita catastale. È evidente però come nessuna onlus possa investire una cifra di questo tipo per un edificio che necessita di molti interventi, ossia di almeno 150mila euro ulteriori per essere messo in sicurezza”.

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