cinema film commissionLa Commissione italo-francese del Fondo di sostegno allo sviluppo di co-produzioni di opere cinematografiche tra Italia e Francia ha ammesso 27 progetti, di cui 21 d’iniziativa italiana e 5 d’iniziativa francese e 1 d’iniziativa paritaria. La delibera con i vincitori sarà emanata entro il mese di maggio 2018. Lo rende noto la Direzione generale cinema del ministero dei Beni culturali. La Commissione è composta da sei membri, dei quali tre designati dal Mibact e tre designati dal Centre National du Cinéma et de l’Image Animée (CNC). La dotazione annuale del fondo ammonta a 500mila euro (250 mila messi a disposizione dal Collegio Romano e 250mila dal CNC). L’aiuto massimo per ciascun progetto non potrà essere superiore al 70 per cento del preventivo di sviluppo e non potrà superare l’ammontare di 50mila euro.

L’accordo, firmato il 21 maggio 2013, a Cannes da Èric Garandeau, Presidente del Centre National du Cinéma et de l’Image Animée (CNC) e da Nicola Borrelli, Direttore Generale per il Cinema del Ministero, stabilisce la creazione di un fondo bilaterale di sostegno allo sviluppo, destinato ad incoraggiare le coproduzioni artistiche franco-italiane di opere cinematografiche di lungometraggio. L’aiuto è finalizzato a sostenere le spese di sviluppo relative a “la remunerazione degli autori per il lavoro di scrittura necessario per lo sviluppo della sceneggiatura finale e l’acquisizione da parte del produttore dei diritti di adattamento e di sfruttamento cinematografico del progetto”, “alcune spese accessorie relative alla scrittura e allo sviluppo del progetto, specificamente quelle corrispondenti a lavori di ricerca, sopralluoghi, documentazione, traduzione, i costi del personale e relativi oneri sociali, nonché le eventuali spese legali”.

L’aiuto è rivolto a progetti di opere cinematografiche, indipendentemente dal genere (fiction, animazione e documentario), destinati ad una prima diffusione nelle sale cinematografiche e di durata superiore a 75 minuti. Per beneficiare dell’aiuto, le opere cinematografiche devono prevedere, da una parte, almeno un produttore con sede legale in Francia e, dall’altra, almeno un produttore con sede legale in Italia. Gli apporti rispettivi dei due Paesi possono variare da un minimo del 20 per cento ad un massimo dell’80 per cento, tali apporti finanziari devono essere commisurati con il contributo tecnico ed artistico di ciascun co-produttore.

Il progetto dovrà prevedere la realizzazione di un’opera di lungometraggio, prodotta nell’ambito di una coproduzione franco-italiana e a prioritario sfruttamento in sala. Deve lasciar prevedere, inoltre, un potenziale tanto artistico, quanto culturale per entrambi i mercati, francese ed italiano.

Approfondimenti:

I progetti ammessi

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